Il canto greco-bizantino di Nektaria Karantzi

Il canto greco-bizantino di Nektaria Karantzi

Il canto greco-bizantino di Nektaria Karantzi – Giovedì 27 giugno, alle 19, per Vespri a San Vitale di Ravenna Festival.
In piedi, da sola, come un’antica sacerdotessa, svela agli ascoltatori i tesori della musica greco-bizantina: è Nektaria Karantzi, cantante greca riconosciuta sulla scena internazionale come una delle massime interpreti di canto bizantino e ospite della rassegna Vespri a San Vitale per l’appuntamento unico di giovedì 27 giugno, naturalmente alle 19. Quello con cui la cantante si misura è un repertorio la cui storia si perde nei meandri del tempo e che viene affidato a una voce sola, senza strumenti e secondo i cosiddetti toni ecclesiastici, dipanandosi tra odi e canoni, poemi, tropari e alleluia. Ma è soprattutto espressione della civiltà greca, quella celebrata dalla XXX edizione del Festival, e comprende tanto l’innologia ortodossa quanto una grande varietà di canzoni popolari – canzoni del mare, della lontananza dalla patria, dell’amore.

“In Grecia – spiega Nektaria Karantzi – si divide il mondo musicale in due macrocosmi, la musica bizantina e religiosa da una parte e la musica tradizionale dall’altra, entrambe originate dalla musica greca antica. La principale differenza sta nella finalità del canto: da una parte rendere omaggio a Dio, dall’altro cantare la quotidianità e le vicende degli uomini, dalla nascita alla morte”. Universi sonori che trovano sintesi nella sua inconfondibile voce.

A nove anni, Nektaria Karantzi già cantava in chiesa come corista; si applica giovanissima allo studio della musica bizantina e oggi in Grecia è l’unica interprete femminile a poter vantare in quest’ambito un’esperienza e una discografia importanti. In ambito sacro si è esibita anche al cospetto di Bartolomeo, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli e Cristodulo, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia. Dedica le sue esibizioni essenzialmente al canto bizantino, alla più antica tradizione musicale mediterranea, e alla musica sacra in greco, rumeno, arabo, russo, italiano, francese e aramaico. Ha collaborato con il maestro di musica tradizionale greca Chronis Aidonides, ma anche con il pianista, compositore e direttore Vassilis Tsabropoulos, con il quale si esibirà nel concerto Tra Oriente e Occidente, in programma al Chiostro della Biblioteca Classense il 28 giugno, alle 21.30.

Il prossimo appuntamento con i Vespri è un’altra data unica: il 28 giugno sarà la volta del Coro Polifonico “Ludus Vocalis” di Ravenna, diretto da Stefano Sintoni in Cantar sacro: il Novecento.

1 euro il biglietto per Vespri a San Vitale (la durata è di circa 40 minuti)
Info e prevendite
: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org

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