Grand Hotel Babele in tour

Grand Hotel Babele in tour

Un tour in tre tappe nel mese di giugno fra Rovereto, Riva del Garda e Pergine Valsugana. Tre spettacoli che ruotano attorno ad interrogativi come “Homo sapiens è egoista o solidale?”, “Non accettare credenze e comportamenti diversi è naturale?”, “Miti e religioni uniscono o dividono?”, “Integrazione o disintegrazione?”.
Quesiti che verranno affrontati dall’antropologo Duccio Canestrini, protagonista della conferenza-spettacolo pubblica intitolata “Grand Hotel Babele. Forse non ci siamo capiti”. Al centro della proposta una riflessione sul tema della convivenza fra gruppi culturali diversi, sull’accoglienza dei migranti nella storia e nelle diverse civiltà, sul rapporto con gli “altri” e sulla formazione degli stereotipi e dei pregiudizi.
A Rovereto (5 giugno), Riva del Garda (12 giugno) e Pergine Valsugana (19 giugno) queste tematiche verranno affrontate – non senza un pizzico di humour – con una coinvolgente rappresentazione multimediale attraverso immagini, video, suoni, vignette, disegni, quadri, letture e musiche. L’ingresso è libero.

 

L’iniziativa rientra nel ciclo di appuntamenti inseriti nel progetto “Conosci–mi” cofinanziato dal Fei, Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi e dal ministero dell’Interno e gestito dal Cinformi.
A Rovereto lo spettacolo è in programma venerdì 5 giugno 2015, alle ore 21, presso il Teatro Rosmini. Venerdì 12 giugno “Grand Hotel Babele” sarà invece a Riva del Garda, alle ore 21, presso la Sala della Comunità; venerdì 19 giugno lo spettacolo andrà in scena a Pergine Valsugana, sempre alle ore 21, presso il Teatro Comunale. I tre eventi sono organizzati in collaborazione con il Comune di Rovereto, la Comunità Alto Garda e Ledro e il Comune di Pergine Valsugana.
Sarà un vero e proprio evento di “antropologia pop” per affrontare tematiche assai serie in modo non serioso, strappando anche qualche sorriso. Sullo sfondo, come enuncia il titolo della conferenza-spettacolo, il mito biblico della torre di Babele, origine e metafora dell’incomprensione reciproca. Siamo, infatti, tutti ospiti e passeggeri di un “Grand Hotel Babele”.
Duccio Canestrini, antropologo e giornalista, viaggiatore in Paesi “difficili”, è docente di Sociologia e Antropologia del turismo al Campus di Lucca (Università di Pisa) e autore di numerosi libri di successo. Le sue conferenze spettacolo, in costante aggiornamento, sono bricolage multimediali che interpretano e illustrano diversi scenari, attuali e futuri. (ac)

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