Gli Architecture in Helsinki approdano a Bologna per la prima tappa della tourne'e in Italia

Architecture in Helsinki

 

Gli ARCHITECTURE IN HELSINKI tornano in Italia a ottobre dopo il successo del loro ultimo album ‘Moment Bends’, pubblicato nel corso del 2011 dalla Cooperative Music, e del tour tenuto in primavera ed estate. La party band australiana suonerà il 15 ottobre all’Estragon di Bologna, per la prima delle 4 date previste nella nostra penisola.

 

Special guest del tour saranno gli americani SUN AIRWAY, duo che si divide tra sonorità shoegaze ed elettroniche. I Sun Airway hanno pubblicato alla fine del 2010 ‘Nocturne of Exploded Crystal Chandelier’ per la Dead Oceans, album sulla scia degli ultimi lavori targati Animal Collective.

 

L’inizio del concerto all’Estragon è fissato per le ore 22.

 

I biglietti, ancora disponibili, costano 15 euro.

 

Per informazioni: 051 323490. www.estragon.it, www.grindinghalt.it

 

Al termine del concerto, alle ore 24,30, si ballerà con la Fujiko Night in compagnia di Mingo Dj e Cecca Dj (ingresso gratuito).

 

 

Gli Architecture in Helsinki si sono formati nel 2000 a Melbourne, Australia, e i componenti sono Cameron Bird, Gus Franklin, Jamie Mildren, Sam Perry, e Kellie Sutherland. La loro musica si avvale di una vasta gamma di strumenti: dai più rari come sintetizzatori analogici, campionatori e glockenspiel, fino agli strumenti classici come tromba, tuba, trombone, clarinetto e flauto dolce, e alle più convenzionali chitarra, basso e batteria. Gli AIC sono stati protagonista di diversi tour, nazionali e internazionali. Negli Stati Uniti hanno suonato con i Death Cab for Cutie ed i Clap Your Hands and Say Yeah e hanno aperto i concerti di David Byrne, The Polyphonic Spree, Yo La Tengo e Belle & Sebastian.

 

‘In Case We Die’, nel 2005, ha visto gli AIH diventare un affare internazionale e riempire l’agenda del gruppo fino all’inverosimile. Durante il 2005 e buona parte del 2006 gli Architecture In Helsinki sono stati in tour dal Nord America all’Islanda, dall’Europa al Messico, con artisti del calibro di David Byrne che passava dal backstage per complimentarsi. Un tour di supporto ai Clap Your Hands and Say Yeah e la partecipazione a diversi festival in tutto il mondo hanno contribuito ad attirare ulteriormente l’attenzione dei media sul gruppo, oltre che a far crescere il numero dei fan. Grazie al singolo di ‘Do the Whirlwind’, dal disco ‘In Case We Die’, gli Architecture in Helsinki hanno fatto breccia nel cuore del pubblico italiano. Il brano, oltre a divenire la sigla di una nota trasmissione di MTV Italia, ha avuto parecchi passaggi radiofonici, divenendo uno dei più trasmessi tra il 2005 e il 2006.

‘Places Like This’ del 2007 è stato messo insieme in un lampo di energia. Con un tour degli Stati Uniti a settembre e ottobre, la band aveva solo cinque giorni di tempo per provare insieme il materiale nuovo, prima di saltare sul furgone per una 28 giorni non-stop di concerti e poi andare direttamente negli studi di Brooklyn dopo l’ultimo show.


I sei camaleonti musicali che rispondono al nome di Architecture In Helsinki, sono finalmente tornati in pista con il loro quarto album, ‘Moment Bends’. Il nuovo album degli Architecture In Helsinki è ispirato agli spensierati anni ’80, ed è un disco frizzante di correnti elettriche, ritmi calypso, sapori tropicali e percussioni a go-go; le nuove canzoni costituiscono una sorta di caleidoscopio della scena indipendente del 2011. L’effervescenza del pop non suonava così fresca da molto, molto tempo. ‘Moment Bends’ è un album indie-disco adatto ad ogni occasione.

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