Forestale, prosegue a tamburo battente il loro impegno nell’antibracconbaggio

Forestale, prosegue a tamburo battente il loro impegno nell’antibracconbaggio

L’attività di vigilanza venatoria del personale forestale presta particolare attenzione al controllo della caccia al capriolo, specie che sta vivendo un periodo di difficoltà in tutta la provincia. Nell’ambito di questo obiettivo prioritario, la Stazione forestale di Malè ha recentemente riscontrato, in tempi diversi, ben tre violazioni in altrettante riserve.
Gli illeciti accertati, così come i recenti fatti accaduti nelle riserve di Tassullo e di Tuenno, confermano quanto forte possa essere il prelievo illegale su questo ungulato.

Tre gli illeciti intercettati dal corpo forestale, Stazione di Malè, a partire da settembre. Eccoli in sintesi

Lo scorso settembre 2014, la Stazione forestale di Malè ha organizzato un servizio mirato nella riserva di Monclassico, con la partecipazione della Stazione di Dimaro, di custodi forestali e di guardiacaccia dell’ACT.
Seguendo attentamente alcuni movimenti sospetti per tutta la mattinata, nel primo pomeriggio gli agenti hanno fermato un automezzo condotto da una persona, non cacciatore, che trasportava un capriolo maschio abbattuto da poco e privo dei documenti comprovanti la sua regolarità.
Poco dopo sono sopraggiunti i cacciatori che avevano sparato al capriolo, ai quali è stato contestato l’illecito abbattimento in concorso con il trasportatore, sequestrando l’animale.

Nella seconda metà di ottobre, il personale della Stazione forestale di Malè ha seguito invece l’attività di due cacciatori della riserva di Caldes. Il primo ha abbattuto un capriolo maschio mentre il secondo lo ha trasportato nei pressi dell’appostamento. Dopo un costante controllo gli agenti si sono recati sul posto dove stavano i cacciatori – circa due ore dopo lo sparo – riscontrando che non erano ancora stati eseguiti gli adempimenti che la legge richiede siano adottati immediatamente dopo l’abbattimento (compilazione della scheda, foratura e asporto talloncino). Ai cacciatori è stato quindi contestato l’illecito abbattimento, sequestrando l’animale.

Il 6 novembre scorso, infine, ancora il personale della stazione di Malè stava controllando la riserva di Rabbi, in una giornata particolarmente piovosa e nebbiosa. Dopo aver sentito uno sparo all’imbrunire, è stato fermato e controllato un automezzo che scendeva lungo una strada forestale a forte velocità.
L’autista, cacciatore della riserva di Rabbi, trasportava una femmina di capriolo appena abbattuta e non eviscerata.
Anche in questo caso non erano stati eseguiti gli adempimenti prescritti dalla legge (compilazione della scheda, foratura e asporto talloncino); inoltre, al cacciatore veniva contestata anche la violazione al regolamento interno della riserva, perché quell’animale non gli era stato assegnato, e la mancata denuncia della giornata di caccia.
Infine, controllando il suo fucile all’interno dell’automezzo, si è accertato che lo stesso era ancora carico, anche ciò in violazione della legge.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di terzi. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi