Food Blogger Social Night

Food Blogger Social Night

Sabato 12 settembre vieni a Testaccio, fai la spesa serale nel mercato, vai nel tuo ristorante o locale preferito oppure scegline uno nuovo da provare, mangia, bevi, scatta e posta le tue foto sui tuoi account Facebook, Twitter o Instagram e diventa anche tu protagonista del più grande racconto social del cibo mai fatto prima.

E’ questo l’invito con il quale prende il via la prima edizione di Foodblogger Social Night,  evento innovativo ideato da Marco Panella, promosso da Artix con il supporto di Roma Capitale nell’ambito dell’Estate Romana 2015, in collaborazione con il CAR-Centro Agroalimentare Romano, il Dipartimento di Comunicazione dell’Università La Sapienza, il Co.Ri.De e la Siae.

Foodblogger Social Night è il primo evento pensato per far diventare l’Estate Romana protagonista assoluta sul palcoscenico mondiale dei social network con una performance dedicata alla narrazione per immagini del cibo e dei suoi riti.

Foodblogger Social Night con i linguaggi virali ed emozionali della foodphotography, del foodwriting e del foodblogging, trasforma un intero ambiente urbano in un contesto corale dove il pubblico è protagonista di una produzione creativa, culturale ed estetica per l’universo rete; un evento corale di cui chiunque potrà essere partecipe, semplicemente mettendo in rete le proprie immagini di cibo con il tag #foodbloggersocialnight.

Di questa esplosione creativa ed estetica, Testaccio – con il suo mercato, i suoi ristoranti ed i suoi locali – sarà il cuore vivo e vitale e, dalle 20.00 alle 24.00 del 12 settembre, diventerà un vero e proprio set a cielo animato dalla ricerca delle immagini del mangiare e bere da scattare e postare in tempo reale.

Dentro il mercato rionale di Testaccio – aperto in via straordinaria sino alle 24.00 – ci sarà la cabina di regia della serata, con grandi schermi sui quali seguire in diretta le immagini postate dal rione, accompagnati dalla live music di Luca Chiaraluce – polistrumentista in questa occasione al contrabbasso che insieme ai suoi compagni di viaggio Ginevra Rossi (voce), Olivier Berney (tromba), Mauro Andreoni (pianoforte), Fabrizio Andreozzi (batteria) proporrà al pubblico un menù musicale nel quale musica jazz, cibo e vino si fondono in una connessione armoniosa tra i vari elementi gusto-olfattivi di cibo e vino e le strutture di base di  brani jazz, latin e bossanova –  e dalla proiezione del documentario Roma. La cucina svelata.

Testimonial  d’eccezione della serata sarà Andy Luotto – attore, cuoco e food performer –  che, sul filo dell’ironia, realizzerà incursioni semiserie nel mercato, nelle strade e nei locali del rione, alla ricerca di storie, personaggi ed immagini del cibo da raccontare da par suo e condividere  in diretta via Periscope.

Foodblogger Social Night mette in connessione l’intero sistema commerciale dell’accoglienza del rione e trasforma Testaccio in Testaccio Food Quarter – dichiara Marco Panella, ideatore di Foodblogger Social Night  – mutuando l’esempio di rinnovamento urbano realizzato con successo a Londra tra il 2005 ed il 2008  con protagonisti i mercati di Borough, Broadway e Exmouth, che dimostra come innovare ruolo, funzioni, estetica e modalità commerciali dei mercati rionali possa diventare il volano per una trasformazione urbana veloce, rispettosa della socialità, innovativa nel linguaggio, aperta alle dinamiche commerciali contemporanee e che riallinei gli orari dell’offerta commerciale con gli orari della vita delle persone. Foodblogger Social Night è un format innovativo, dal punto di vista dei contenuti, del linguaggio, dei luoghi e delle ambizioni. Per la prima volta a Roma, un mercato rionale diventa il centro di un dialogo con la città che lo circonda e, con la sua storica vocazione al cibo ed all’ospitalità,  rende questo dialogo un sistema – food quarter, appunto – e lo fa diventare un fatto culturale alimentato dalla creatività spontanea del racconto per immagini del cibo, uno dei driver per eccellenza dei più diffusi social network”.
“La passione e l’interesse che milioni di persone al mondo manifestano nel pubblicare in rete immagini del cibo e della sua convivialità – dichiara ancora Marco Panella – è semplicemente la prosecuzione della esigenza sociale di condivisione – di cui il cibo, la sua preparazione e le sue tavole sono da sempre testimoni –  nella forma contemporanea della partecipazione che, piaccia o meno, è sempre più quella della partecipazione in rete sulle varie piattaforme dei social network. Testaccio è per Foodblogger Social Night l’inizio di un percorso che si annuncia lungo ed avvincente, visto che già oggi abbiamo richieste di replicare in altre città l’evento perché, come si intuisce già oggi e come sarà chiaro a tutti dopo il 12 settembre, il racconto del cibo non sarà più uguale a prima”.

“Oggi i mercati hanno bisogno di interventi che aiutino a rivitalizzare la loro funzione riportandoli al centro del tessuto economico e sociale della città – dice l’assessore a Roma Produttiva, rapporti con le associazioni dei consumatori e Città Metropolitana Marta  Leonori. Testaccio e il suo mercato sono dei  social network naturali, con una vocazione speciale all’incontro e alla sperimentazione e i nuovi linguaggi della comunicazione possono aiutarci a raccontare questo mondo, il cibo, i prodotti di eccellenza, e a farli conoscere anche alle generazioni più giovani”.

“Il Centro Agroalimentare Roma ribadisce l’importanza di una stretta e continua collaborazione con i mercati rionali che, ancora oggi, sono canale prioritario di distribuzione di prodotti agroalimentari di qualità che, soprattutto a Roma, raggiungono una capillarità tale da poter soddisfare i bisogni di una città così grande.  Anche per questo, abbiamo voluto creare il marchio “Cuor di Car”, che punta sia a migliorare i livelli qualitativi dell’offerta di frutta e verdura fresca degli oltre 140 mercati rionali romani, sia ad irrobustire i legami di convenienza e fidelizzazione di tutti i soggetti della filiera. Iniziative come Foodblogger Social Night che vanno nella direzione di rendere un’immagine contemporanea dei mercati rionali, sono la strada da percorrere per creare una sinergia preziosa tra la produzione virtuosa dell’agroalimentare qualità, la capillare filiera commerciale dei mercati rionali e l’innovazione della comunicazione con la quale questa si rivolge alla città” dichiara Massimo Pallottini, direttore generale del CAR.

Sull’innovazione del linguaggi si sofferma Mario Morcellini, direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università La Sapienza, che sottolinea come “Il cibo solleciti la sensibilità dei moderni dal punto di vista culturale, percettivo e persino di costruzione di uno stile di vita personal (cibus symbol), consenta di descrivere e valorizzare un contesto in cui, nella struttura profonda del paese, si può già scorgere un processo di rinvigorimento dei livelli di fiducia nella comunità, nelle dimensioni del locale, nell’eccellenza e nella qualità delle filiere produttive e distributive.  Tutto questo fa intravvedere nel cibo una dimensione tutt’altro che banalmente materialistica: persino il Made in Italy cessa di essere, in quest’ottica, un puro esercizio di marketing e diventa bandiera identitaria e di condivisione di una comunità di destino. È per questo che la sua sinergia con i linguaggi della modernità comunicativa e con lo stile narrativo dei social network risulta più che naturale e in grado di restituire il perduto senso della comunità e dello stare insieme, dentro e fuori le maglie della Rete.”

L’importanza dei mercati rionali nel riequilibrio dell’economia cittadina, è invece ribadita da Franco Gioacchini, presidente del Coride, consorzio di servizi di cui aderiscono oltre 1.000 soci, molti dei quali operatori dei mercati rionali “Testaccio – dichiara Gioacchini – è uno degli esempi più riusciti di innovazione strutturale della rete mercatale romana. Un luogo al passo con i tempi e con le esigenze dei consumatori di trovare un’offerta ampia e di qualità in tutti i settori merceologici, un mercato che riesce ad attrarre clienti ben oltre la ristretta cerchia dei 10 minuti a piedi di distanza e che riceve visitatori da un ampio quadrante della città oltre che –  come accade con i mercati storici nelle più importanti città europee – turisti che vengono qui per vivere l’esperienza del comprare e del mangiare in un mercato di qualità.  Essere il cuore pulsante di Foodblogger Social Night, è per il mercato Testaccio il segno concreto della scelta irreversibile di continuare il suo percorso di qualità e di essere interlocutore commerciale per tutta la città di Roma”.

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