Festival di Cannes, ai nastri di partenza

Festival di Cannes, ai nastri di partenza

Bellezza e femminilità, gli ingredienti della sessantottesima edizione di uno degli appuntamenti più attesi dal mondo: il Festival di Cannes, il cui simbolo quest’anno è Ingrid Bergman. Quest’edizione, dedicata al centenario dalla nascita della bellissima attrice svedese che nel 1973 ne ha presieduta la giuria, è iniziata al ritmo degli applausi conditi da piccoli ma intriganti gossip. Il Festival si concluderà il 24 maggio.

Il red carpet, ambita passerella, è già stata calpestata da nomi del calibro di Charlize Theron, Naomi Watts, Julianne Moore, Natalie Portman, Sienna Miller, Salma Hayek. Emozionatissime per la loro prima apparizione al Festival di Cannes le italiane Valeria Marini, Claudia Gerini, Anna Safronick e Alba Rohwacher. Tra le altre attese: Emily Blunt (in Sicario di Denis Villeneuve), Emma Stone (in Irrational Man di Woody Allen, fuori concorso), Rachel Weisz (in Youth di Paolo Sorrentino e in The Lobster, tra i film più attesi sulla Croisette), Cate Blanchett (insieme a Rooney Mara in Carol di Todd Haynes), Margherita Buy (protagonista di Mia Madre di Nanni Moretti), e Marion Cotillard, (in Macbeth di Justin Kurzel).

Ad aprire le danze “La Tete Haute”, il film della regista Emmanuelle Bercot con protagonista Catherine Deneuve, e “Mad Max: Fury Road”, con Charlize Theron. Per l’Italia grande attesa per i tre film in gara con una giuria presieduta dai fratelli Ethan e Joel Coen. Entusiasmo timido per la stampa italiana ed esplosivo per quella straniera per Matteo Garrone e il cast del kolossal fantasy Il racconto dei racconti, un film tutto al femminile scritto da quattro uomini. Per The Hollywood Reporter “il risultato è una variazione piena di freschezza sulla linea di quelle grandi e sanguinose fiabe che conosciamo grazie ai Fratelli Grimm o a Charles Perrault, ma con un’aggiunta di piacere e di familiarità”. Per Danielle Attali “il virtuosismo della regia lascia senza fiato, l’inventiva rende sublime ogni singola immagine” mentre “Paris match” assegna al film la “qualità di un’opera barocca, talvolta ineguale ma sempre sorprendente”. Una promozione che si avvicina di molto al massimo dei voti.

Mentre proseguono le proiezioni e tutti rimangono con il fiato sospeso in attesa dei plausi, l’attrice francese Sophie Marceau, membro della giuria, ha attirato l’attenzione di tutti. Bella e sorridente è arrivata sulla Croisette accompagnata dal regista messicano Guillermo del Toro. Proprio mentre percorreva il tappeto rosso, l’abito con uno spacco decisamente audace, le ha giocato uno scherzetto imbarazzante. Una folata di vento o forse un passo troppo lungo ha fatto si che il vestito si aprisse mettendo in bella mostra la sua biancheria intima.

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