Fermati due soggetti sospetti di nazionalità turca, uno è stato arrestato

Fermati due soggetti sospetti di nazionalità turca, uno è stato arrestato

Fermati due soggetti sospetti di nazionalità turca, uno è stato arrestato. Un gruppo di persone intente a pregare ad alta voce e con gestualità esagerata, secondo i riti propri della religione islamica nella stazione ferroviaria di Santa Lucia ha fatto scattare l’allarme. Alle 05.30 di domenica mattina, gli agenti della Polizia Ferroviaria, hanno individuato due uomini presumibilmente appartenenti al citato gruppo. Addosso ad uno dei due, durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato una mannaia di circa 30 cm di lunghezza e una pietra affilata tipo “sanpietrino”.  I due uomini, che in base ad un primo accertamento  risultavano di origine turca, sono stati portati in Questura dal personale DIGOS e sottoposti a rilievi fotodattiloscopici da cui però non è emerso nulla. I poliziotti però non si sono arresi e hanno proseguito con le verifiche, tramite i canali istituzionali ed i collaterali organi di polizia stranieri. Dalle ricerche è emerso che, mentre per uno dei due l’identità fornita era esatta e non vi erano carichi pendenti per l’altro, che aveva dichiarato di avere la doppia cittadinanza turca – tedesca, la situazione era totalmente differente: gli agenti non hanno trovato riscontri della doppia cittadinanza. Al contrario, in base ad un primo riscontro di carattere internazionale è emerso che l’uomo era esclusivamente cittadino turco, in possesso di solo passaporto turco, con Visto Schengen scaduto; successivamente, tramite l’Ufficio di Cooperazione Internazionale del Dipartimento della P.S. gli agenti ricevevano le foto del titolare del passaporto e del visto, che risultavano appartenere ad altra persona. La carta d’identità turca in questione, a seguito di specifico esame visivo, denotava la mancanza del timbro a secco sulla fotografia, necessaria condizione di autenticità per i documenti rilasciati dallo Stato Turco. Alla luce dei fatti, del comportamento e del contegno, caratterizzati da zelo religioso portato all’estremo, da insofferenza rispetto all’attività istituzionale compiuta dal personale operante, dal continuo riferimento a non meglio precisate aderenze nell’ambito dei servizi informativi turchi, e dalla singolare circostanza della palese padronanza di svariate lingue (inglese, tedesco, francese, turco ed arabo), la P.G. operante lo ha arrestato per il reato di “falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità proprie o di altri”. Ciò anche alla luce delle particolari circostanze legate al fatto che, sul piano generale, domenica era in programma l’iniziativa di preghiera interreligiosa, che prevedeva la presenza di cittadini di fede musulmana nelle chiese cattoliche durante le funzioni religiose; invece, a livello specificamente locale, nel ghetto ebraico in quel centro storico e nelle vicinanze della stazione ferroviaria, era contestualmente in programma la rappresentazione del dramma “Il mercante di Venezia” di William Shakespeare, nell’ambito del più ampio ciclo di eventi connessi alla ricorrenza dei 500 anni dalla fondazione del Ghetto di Venezia. Peraltro, l’attività posta in essere al fine di rintracciare ed identificare i restanti soggetti segnalati in origine come partecipi alla preghiera nei pressi della stazione ha dato esito positivo, poichè alle ore 16.30 di ieri personale della Polizia Municipale di Milano intercettava, all’ingresso della Stazione Centrale del capoluogo lombardo, un uomo e tre donne corrispondenti alle descrizioni diramate sulla base della visione dei filmati di videosorveglianza nella della Stazione di S. Lucia. Il controllo effettuato dalla Polfer milanese, con gli operatori della locale DIGOS, forniva puntuale riscontro, anche in relazione al comportamento del soggetto arrestato, definito dai controllati come sopra le righe ed inquietante, circa il quadro delineatosi nel corso dell’attività investigativa compiuta dalla DIGOS della Questura di Venezia.

 

Venezia, 1 agosto 2016

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