Felici e Maledetti. Che fine ha fatto ha fatto Bany Jane?

Giovedì 27 ottobre 2011 alle 18.00 al Museo Pecci Milano in via Ripa di Porta Ticinese 113 verrà presentato il libro Felici e Maledetti. Che fine ha fatto Baby Jane? di Bruno Casini

Saranno presenti
l’autore del volume, Ivan Cattaeo, Sabrina Querci e  Silvia Bacci

 

Nella Firenze degli anni Ottanta irrompe un fenomeno d’avanguardia: “Che fine ha fatto Baby Jane?”, una queer factory s’impossessa della città e dei luoghi di ritrovo più diversi e li trasforma in atelier, passerella, laboratorio dove moda, arte, musica e divertimento s’intrecciano in un magico caleidoscopio che incanta l’Italia e l’Europa. Le loro collezioni erano esplosive: un mix di glamour, fantascienza e pop fashion. Editavano una fanzine – La Voce del Boper – e organizzavano party, feste “apocalittiche” ispirate alla moda londinese – il mitico Taboo di Soho – o al grande Leight Bowery, l’artista australiano che dalla capitale britannica influenzò tutta l’avanguardia di quegli anni.

 

Bruno Casini riunisce in questo libro le voci di tutti i componenti della factory. E racconta di quel tempo in Italia, tra gay culture, trend generation, stilisti off, riviste, appuntamenti e concerti. Una radiografia attenta e curiosa di un’epoca, con riferimenti alle letture, alla musica, alle rassegne, al nomadismo notturno e ai viaggi che spalancarono per tutti nuovi e inattesi orizzonti. E poi, un’intervista a Vivienne Westwood realizzata in occasione di una delle sue numerose apparizioni sulle passerelle fiorentine, insieme a Dries Van Noten, John Galliano, Romeo Gigli, Scott Crolla (il celebre stilista che disegnava le camicie di David Bowie)

 

Edito da Zona, “Felici & Maledetti, Che fine ha fatto Baby Jane? – Moda e clubbing Anni Ottanta a Firenze” (pp. 198 – euro 18)

 

Bruno Casini vive e lavora a Firenze, dove è stato tra i fondatori del Banana Moon. Si occupa praticamente da sempre di comunicazione e promozione culturale. Laureato in storia del cinema con Pio Baldelli, è stato negli anni Ottanta tra i fondatori della rivista fiorentina Westuff e ha diretto per oltre dieci anni – sempre nel capoluogo toscano – l’Independent Music Meeting, la prima rassegna italiana dedicata alle etichette indipendenti. Ha pubblicato 1975: viaggio in Afghanistan. Viaggi ed avventure freak (Catcher, 2006) e curato i volumi Tondelli e la Musica (Baldini & Castoldi, 1994) e Frequenze Fiorentine (Arcanapop, 2003).

Ivan Cattaneo è uno dei protagonisti della scena anni 80 in Italia, attento al look e al tutto quell’ impatto estetico ed eccessivo del decennio 80. Sempre in bilico fra musica e la  performance, Cattaneo è artista ed autore di videoarte.

Sabrina Querci della factory “Che fine ha fatto Baby Jane?” si è sempre alimentata di  moda, clubbing ed immagine.

Silvia Bacci è l’ufficio stampa e comunicazione del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, direttore artistico del Festival delle Colline ma soprattutto reduce delle notti folli dei mitici anni 80 fiorentini.

In cotemporanea in mostra

CAMBIO DI STAGIONE. PROPOSTE DALLA COLLEZIONE DEL MUSEO E CARLO FEI. DOPPIA ESPOSIZIONE n.6

 

Maggiori informazioni disponibili su
  http://www.studiopesci.it/index.php?show=elenco&id=1044

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