Doppio concerto per ParmaJazz Frontiere. Festival alla Casa della Musica

Doppio concerto per ParmaJazz Frontiere. Festival alla Casa della Musica

Doppio concerto per ParmaJazz Frontiere. Festival alla Casa della Musica – Doppio concerto alla Casa della Musica di Parma il 25 novembre prossimo per ParmaJazz Frontiere Festival. Alle 20,30, infatti, in programma un concerto del vincitore della seconda edizione del Premio Internazionale Giorgio Gaslini, Luca Perciballi, chitarrista e compositore formatosi al Conservatorio Arrigo Boito di Parma. A seguire l’atteso appuntamento con la Chironomic Orchestra impegnata in una conduction di Roberto Bonati. Due momenti, entrambi, che raccontano benissimo la vocazione alla produzione di questo Festival, così come la straordinaria attenzione nei confronti dei giovani e del loro talento. L’eredità artistica più importante che il Maestro Giorgio Gaslini ha lasciato è senz’altro quello della teorizzazione della musica totale. Ciò che rende straordinaria la sua figura di artista e formatore è la fiducia che riponeva nei giovani talenti che individuava e sosteneva con grande sensibilità. La decisione dell’Istituto Manara, in collaborazione con il Comune di Borgo Val di Taro di istituire un Premio Internazionale alla sua memoria destinato a un giovane talento è la prosecuzione del lavoro del Maestro. Il Premio vuole dare un sostegno concreto ai giovani musicisti, offrendo un contributo in denaro e la possibilità di una circuitazione. Il vincitore della seconda edizione, Luca Perciballi, nel suo combinare composizione e improvvisazione, ha saputo interpretare al meglio la filosofia di “musica totale” delineata dal Maestro Gaslini.

 

L’artista presenterà in anteprima assoluta il suo nuovo disco in solo How to kill complex numbers, un autentico “atto libero” in cui si fonderanno scrittura e improvvisazione e che spesso prenderà la forma di flussi di puro suono. Come dice lo stesso Perciballi, il materiale che compone questi studi si presenta come un corpo a corpo tra esecutore, compositore e strumento. In questa battaglia, che sarà combattuta sul terreno vasto e sempre mutevole della dialettica fra innovazione e tradizione fra spazio, materiale e memoria, avrà un ruolo da  protagonista la strumentazione elettronica utilizzata dal solista.

 

Roberto Bonati, dopo la felice esperienza dello scorso anno, torna a cimentarsi nell’esperienza della conduction con la sua sorprendente e sempre inedita combinazione fra struttura e improvvisazione, fra impulso artistico del conductor e la ricettività creativa dei suoi interpreti. Il nome Chironomic Orchestra prende spunto proprio dall’antica scrittura chironomica e dal profondo ruolo che le mani hanno nel fare la musica: le mani suggeriscono la voce degli strumenti, li sfiorano, li pizzicano, li percuotono, dirigono il fiato in un punto preciso. Qui, Il gesto di chi dirige si fa sistema e crea le condizioni per l’interpretazione e l’interazione dei musicisti, che ricevono un’indicazione intorno al cosa ma hanno grande libertà di scelta sul come; in questo gioco di equilibrismi sonori ognuno trova la massima espressione in una relazione che non è già data, ma si costruisce insieme nel qui ed ora.

I musicisti di ParmaJazz Frontiere aderiscono inoltre alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che cade proprio il 25 novembre: muniti di lacci rosa da indossare in scena, ribadiscono il proprio NO alla violenza di genere in tutte le sue forme.

Info e prenotazioni: www.parmafrontiere.it – 0521.238158

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