Divertirsi con l’arte. Laboratori, visite didattiche e conferenze per grandi, piccoli e famiglie per vivere diversamente alcune straordinarie mostre in corso ai  Musei Civici di Roma

Divertirsi con l’arte. Laboratori, visite didattiche e conferenze per grandi, piccoli e famiglie per vivere diversamente alcune straordinarie mostre in corso ai Musei Civici di Roma

 

Osservare, manipolare e creare per vivere l’arte attraverso e oltre la mostra.

La scoperta delle opere ospitate nelle esposizioni temporanee presso i musei del Sistema Musei Civici di Roma Capitale continua in laboratori e visite didattiche per adulti e bambini: esperienze estetiche e momenti di creatività  – promosse da Assessorato alla Cultura e al Turismo – Sovrintendenza ai Beni Culturali, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e curate da operatori e associazioni culturali del settore museale.

 

Dunque, i Musei Civici non sono solo luoghi d’arte con prestigiose collezioni permanenti ma diventano così palcoscenici che coinvolgono alcuni sensi: l’ascolto di racconti e narrazioni, la vista dei grandi capolavori con occhi sempre nuovi, il tatto che sperimenta materiali e sensazioni.

 

Tanti appuntamenti ai Musei Capitolini che ospitano, fino al 4 ottobre, la suggestiva mostra L’ ETÀ DELL’ANGOSCIA. Attraverso il disegno e la realizzazione guidata del ritratto a matita, il pubblico potrà approfondire la conoscenza dei capolavori della ritrattistica romana, dialogando con tutor d’eccezione quali i giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti e i loro docenti. I partecipanti avranno inoltre la rara opportunità di seguire dal vivo la realizzazione di un’opera d’arte e scoprire i segreti dei moti dell’animo.

Tre tipologie di laboratorio: Fra poteri e inquietudini: l’eloquenza del segno nella ritrattistica di epoca romana a cura di Edelweiss Molina.

Lo sguardo come specchio dell’esistenza: disegnare il turbamento a cura di Pier Luigi Berto.

Il volto come luogo privilegiato di simulazione e dissimulazione delle passioni a cura di Vincenzo Scolamiero.

 

Non solo adulti. Ai più piccoli è dedicato il percorso–gioco di modellazione Quante facce ha l’imperatore? per avvicinare i bambini alla conoscenza dell’espressione figurativa e dar libero sfogo alla loro creatività realizzando un manufatto imitando gli artigiani del passato. Con creta, spaghi, stecche e pietre colorate si cimenteranno con le tecniche scultoree dell’arte antica cercando di indovinare – dalle espressioni dei volti degli imperatori – qual era il loro stato d’animo.

Infine, per approfondire alcuni temi della mostra L’età dell’Angoscia, come la città e l’esercito ai tempi dell’imperatore Aureliano, i visitatori avranno l’opportunità di conoscere il Museo delle Mura di Porta S. Sebastiano e, attraverso torri e camminamenti, tornare ai tempi dei Romani spaziando con lo sguardo sulla città, accompagnati dai racconti di un’archeologa professionista.

 

Un ciclo di incontri-conferenze accompagna l’esposizione ARTISTI DELL’800: TEMI E RISCOPERTE alla Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale fino al 14 giugno 2015. L’Ottocento in Italia, periodo di fermenti culturali e cambiamenti economici e sociali, viene narrato da diversi punti di vista, affrontando aspetti curiosi e inusuali  della società e del mondo artistico dell’epoca. Fra le proposte, una lettura originale dell’artista e patriota Nino Costa, un approfondimento sul ruolo della massoneria e sul movimento italiano secessionista a tendenza simbolista  In Arte Libertas, fondato nel 1886 da Nino Costa.

In programma anche una conferenza sulla storia musicale a cavallo tra ‘800 e ‘900 Dall’opera al melodramma per un’esperienza sensoriale unica: uno storico dell’arte racconterà le opere con un sottofondo sonoro creando così un itinerario di grande suggestione.

Ultima ‘chicca’ fra le proposte della mostra sarà la visita guidata Passeggiando lungo l’800, un’occasione per riscoprire i pittori, i fotografi e le voci letterarie del secolo con una sorta di intermezzo di attore,  grazie il dialogo delle attrici Costanza Castracane e Alessandra Panelli con le opere esposte.

 

Al Museo di Roma in Trastevere, fino al 28 giugno gli acquarelli della “ROMA DI ETTORE ROESLER FRANZ. TRA FASCINO PER IL PITTORESCO E MEMORIA FOTOGRAFICA” offrono l’opportunità di riscoprire le atmosfere di una città scomparsa, trasformata dai piani urbanistici di fine ‘800.

Tante le visite a tema. Partecipando a I mestieri della vecchia Roma sarà possibile riscoprire l’importanza del Tevere nella Roma dell’800, osservare volti di personaggi altrimenti sconosciuti, conoscere i mulini sull’acqua, assistere alle scene di vita quotidiana di una Roma lontana. E, ancora, un percorso lungo  Immagini della storia, tra acquarelli e fotografie: la fine dell’800 è il momento in cui la fotografia e l’acquerello si impongono come strumenti ufficiali per ritrarre i luoghi e le antiche tradizioni romane.

La  visita  Acquerelli bene comune! L’ultima straordinaria apparizione delle opere di Roesler Franz  vuole invece approfondire il valore inestimabile di questa serie dedicata a Roma Sparita:  opere che per la peculiarità della tecnica pittorica, del supporto su carta e della prolungata esposizione che hanno subito a fine ‘900, non potranno essere mantenute in mostra in modo permanente.

Roma papale, popolare, fluviale e poi, nel 1871, Roma laica, capitale e piccolo borghese. A ripercorre questi cambiamenti, durante i quali Roma divenne un cantiere a cielo aperto sarà l‘incontro La città che cambia e le trasformazioni urbanistiche di Roma Capitale.

La mostra è un’occasione unica per far conoscere anche ai più piccoli, come è cambiata la città,  il modo di vivere, i mestieri e il fiume Tevere. A loro è dedicato il laboratorio Disegna la tua guida di Roma! Che lascia alla creatività dei bambini la possibilità di costruire una propria mappa della città.

 

Ultime visite didattiche anche per la mostra I VESTITI DEI SOGNI fino al 22 marzo al Museo di Roma Palazzo Braschi, un viaggio attraverso la storia del grande cinema internazionale attraverso un particolare punto di vista: quello degli abiti che lo hanno reso grande e  indimenticabile. Uniche le maestranze italiane, anche nell’ambito della creazione dei grandi costumi per il cinema: da Audrey Hepburn in Guerra e Pace, a Toni Servillo ne La Grande Bellezza. In un percorso guidato verranno descritti e svelati molti meccanismi che sono “dietro le quinte” e caratterizzano il lavoro degli  artisti che confezionano abiti dando forma ai sogni.

 

 

 

Il calendario completo delle visite didattiche, conferenze e dei laboratori

potrà essere consultato su

www.museiincomuneroma.it

e

www.sovraintendenzaroma.it

www.zetema.it; didattica@zetema.it

 

Info e prenotazioni:

060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)

 

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