David Kikoski in concerto a la Casa del Jazz

David Kikoski in concerto a la Casa del Jazz

Martedì 2 agosto alle 21.30, la Casa del Jazz Festival presenta David Kikoski Quartet Featuring Seamus Blake. David Kikoski è da molti anni uno dei più completi e efficaci pianisti presenti sulla scena jazz mondiale, e vanta un consistente curriculum come leader di propri trii, comprendenti di volta in volta i batteristi Al Foster, Billy Hart e Ben Perowsky, e i bassisti Eddie Gomez, Essiet-Essiet, Ed Howard e James Genus.

 

Numerose sono inoltre le sue collaborazioni di rilievo con musicisti quali Roy Haynes, John Scofield, Peter Erskine, Michael Brecker, Chris Potter, Joe Henderson, Dave Holland, Mike Stern, Jeff Tain Watts, John Patitucci, Toots Thielemans, Tom Harrell e Marcus Miller.

 

Il suo stile trae ispirazione da svariate fonti e presenta un distillato sapientemente equilibrato della storia del piano jazz, vista attraverso l’ottica di un musicista che ne vive l’evoluzione costantemente in prima linea da oltre due decenni sulla scena di New York. Tutto ciò, insieme a un bagaglio lessicale jazzistico apparentemente inesauribile, porta David Kikoski a fornire invariabilmente dal  vivo un set di grande forza espressiva e peso specifico, che risulta assolutamente convincente. Accanto a lui in questo quartetto tre eccellenti musicisti tra i quali il sassofonista Seamus Blake. uno dei più rilevanti e apprezzati sassofonisti della scena jazzistica internazionale.

 

Iniziati gli studi musicali con il violino all’età di nove anni si avvicina in seguito al sassofono suonando il contralto nell’orchestra del suo liceo. Passato al tenore, frequenta successivamente il Berklee College di Boston, entrando in contatto con molti grandi musicisti. Dopo il trasferimento a New York all’inizio degli anni ’90, Blake inizia a suonare e incidere con Victor Lewis, Billy Drummond, Darrell Grant, Kevin Hays, Bill Stewart e Dave Kikoski, formando anche dei propri gruppi con cui incide a suo nome albums come “Stranger Things Have Happened” per la Fresh Sound, oltre a “The Call”, “Four Track Mind”, “Echonomics”, “The Bloomdaddies”, “Way Out Willy”, il doppio “Live in Italy”, co-prodotto da Toti Cannistraro, realizzato nel corso di un lungo tour organizzato da Caleidoscopio Jazz Booking, e oggetto di una valutazione di quattro stelle e mezzo su Down Beat Magazine, e “Bellwether”. Seamus Blake ha inoltre collaborato regolarmente con il gruppo di John Scofield e la Mingus Big Band, oltre che con Conrad Herwig, Alex Sipiagin, Dave Douglas e Wycliffe Gordon. Di particolare rilievo è anche il quartetto “Sangha”, un collettivo in cui Blake è accanto a Kevin Hays, Larry Grenadier e Bill Stewart. Seamus Blake è un musicista ricco di brillanti idee, aperto e molteplici influenze contemporanee ma con forti radici nella storia del jazz, in possesso di un’eccellente tecnica e di un suono carismatico.

 

La sua classe di grande improvvisatore ha ottenuto un importante riconoscimento nel 2002, anno in cui Blake ha vinto il prestigioso Thelonious Monk Award come migliore sassofonista, premio assegnatogli da una giuria comprendente Wayne Shorter, George Coleman e Joshua Redman.

 

Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55 Roma

 

www.casajazz.it

 

Ingresso:12 euro

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