Il corpicino ritrovato nel Tevere è del piccolo Claudio, il bimbo gettato nelle acque dal padre

Il corpicino ritrovato nel Tevere è del piccolo Claudio, il bimbo gettato nelle acque dal padre

Roma – Gli esami del DNA, effettuati dai Carabinieri del Ris di Roma, hanno consentito di accertare che il corpo rinvenuto lo scorso  29 marzo nel Tevere, all’altezza di Via Col del Rosso, a Fiumicino, apparteneva al piccolo Claudio Franceschelli. Il bimbo, di 16 mesi,  all’alba dello scorso 4 febbraio fu lanciato dal padre nel Tevere, dal Ponte Mazzini. Subito dopo, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, rintracciarono e bloccarono il papà, autore del folle gesto, nei pressi del Ponte Testaccio. Oggi, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno informato l’Autorità Giudiziaria nonché i familiari del piccolo Claudio.

 

Ponte Mammolo – Rapinano l’i-phone ad una coetanea. Carabinieri fermano 3 ragazze giovanissime.

 

Roma – I Carabinieri della Compagnia di Roma Monte Sacro hanno arrestato, una romana di 21 anni per rapina impropria ed hanno denunciato per lo stesso reato una 15enne, romana, entrambe già conosciute alle forze dell’ordine. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio nei pressi della metropolitana di Roma Ponte Mammolo dove le due ragazze assieme ad una 12enne, con un pretesto si sono fatte prestare da una loro amica di 19 anni il cellulare, un i-phone. Poi quando la 19enne ne ha chiesto la restituzione è scattata l’aggressione a suon di schiaffi, calci e pugni. Il pestaggio è stato però interrotto dalla pattuglia di militari che stava transitando nei pressi della metro nel corso di un normale controllo. La 21enne alla vista dei militari ha tentato di dileguarsi ma è stata subito fermata assieme alle atre 2 complici. Portate in caserma la maggiorenne è stata trattenuta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di essere sottoposta al rito direttissimo, la 15enne è stata denunciata a piede libero mentre la 12enne, non imputabile, è stata affidata ai genitori. La vittima a seguito dell’aggressione è stata soccorsa e accompagnata al pronto soccorso dell’Ospedale Sandro Pertini dove è stata medicata per alcune escoriazioni e poi dimessa con 6 giorni prognosi poi i militari le hanno restituito il cellulare.

 

Sicurezza sul territorio. Tre persone arrestate dai carabinieri nelle ultime ore 

 

In via della Paranzella a Ostia, i militari del Nucleo Radiomobile hanno arrestato T.S., 38enne del luogo, con l’accusa di evasione dagli arresti domiciliari. L’uomo, recentemente arrestato per reati in materia di stupefacenti, aveva ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari ma, ieri mattina, senza autorizzazione, ha lasciato il luogo di detenzione e si è recato in una vicina pizzeria; quando è tornato a casa, ad attenderlo ha trovato i carabinieri che lo hanno arrestato. Sempre a Ostia, in via Guido Vincon, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato S.M. 56enne egiziano, in esecuzione di un ordine del Tribunale di Roma che dispone la detenzione domiciliare per un anno, presso la Casa Lavoro di Favignana (TP), essendo stato riconosciuto di reati contro in patrimonio. L’uomo è ora recluso nel carcere di “Regina Coeli” da dove sarà trasferito nel luogo di detenzione prescelto dal Giudice. Infine, in via dei Bastimenti a Ostia, i carabinieri del Nucleo Operativo hanno tratto in arresto A.J.C. 62enne cileno, noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Già da qualche giorno i militari tenevano sott’occhio i suoi movimenti fino a che ieri, nel corso di una perquisizione, lo hanno trovato in possesso di una decina di dosi di cocaina pronte per essere vendute. Dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza, questa mattina l’uomo è stato condotto nelle aule del Tribunale di Roma dove sarà giudicato.

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