Concorso Ape, vince il Natural Garni’ di Vigolo Vattaro

Concorso Ape, vince il Natural Garni’ di Vigolo Vattaro

E’ la Casa Vigolana – Natural Garnì di Vigolo Vattaro l’edificio risultato vincitore del terzo Concorso per Edifici sostenibili promosso dall’Agenzia provinciale per l’energia. A premiare il progetto, stamane a Trento Fiere, il vicepresidente della Provincia Alberto Pacher. “La costruzione di edifici a basso consumo energetico e ad alta sostenibilità ambientale si sta sempre più diffondendo in Trentino. Il processo di diffusione di metodologie progettuali si rafforza e ne sono indicatore diretto lo spazio che queste metodologie hanno trovato all’interno delle manovre anticongiunturali della Provincia e le centinaia di domande all’Agenzia provinciale per l’energia per contributi di sostegno al settore”.

 

“Casa Vigolana – questa la motivazione del premio – è l’edificio che ha riportato complessivamente il miglior punteggio, derivato da un progetto di buone prestazioni in tutte le aree di valutazione, utilizzando appieno ed efficacemente materiali e tecniche per la sostenibilità e l’efficienza energetica”.

 

Nove erano i progetti presentati quest’anno al concorso dell’APE. Accanto al primo premio – che è andato al progetto per la nuova costruzione della Casa Vigolana – Natural Garnì a Vigolo Vattaro (committente Luigi Demattè, progettista architetto Mirko Ognibene, impresa costruttrice Demattè Roberto), sono stati premiati anche i progetti distintisi nelle sezioni “Architettura” (Centro polifunzionale per attività produttive commissionato da Trentino Sviluppo), “Sostenibilità” (Nuova sede Bauer Spa) ed “Energia” (Casa Bertolla). Tutti i progetti presentati sono esposti in un apposito stand al salone DOMO 2012.

 

L’iniziativa del concorso, nata nel 2010 nell’ambito del Progetto europeo “ILETE”, ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare gli edifici realizzati in provincia con tecniche e metodologie che garantiscano il più basso impatto energetico e ambientale delle costruzioni. Insieme all’Agenzia Provinciale per l’Energia, hanno collaborato all’iniziativa l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese, la sezione trentina dell’Associazione Nazionale Costruttori, gli Ordini e Collegi professionali e il Distretto Tecnologico Trentino.

 

Intervenendo alla premiazione, l’assessore Pacher ha espresso la propria soddisfazione per il fatto che la crescente sensibilità verso le nuove tipologie progettuali e costruttive orientate al risparmio energetico ed alla sostenibilità ambientale “si svincolano sempre più dal solo sostegno pubblico ed entrano nelle logiche di mercato grazie anche alla disponibilità di strumenti di valutazione quali la Certificazione energetica provinciale e i protocolli di sostenibilità LEED NC, GBC HOME e ARCA, quest’ultimo realizzato espressamente per gli edifici costruiti in legno.” “Rafforzare questi processi di rete è la direzione giusta – ha affermato Pacher – perche la cosiddetta Green economy è fatta soprattutto delle tante piccole iniziative che anche in Trentino – penso all’uso sempre più diffuso del legno nella nuova edilizia sostenibile – si fanno strada”.

 

Cogliendo l’occasione della presenza alla premiazione del concorso degli studenti dell’ITI Buonarroti, il vicepresidente ha sottolineato l’importanza che i futuri tecnici abbiano come elementi fondativi della propria formazione proprio i temi della sostenibilità. “Il premio – ha poi aggiunto – è simbolico: le eccellenze non fanno mai lo standard ma aiutano ad elevarlo e ad estendendolo. Dobbiamo favorire un cambiamento culturale, rendendoci conto che anche la casa in cui si vive ha un proprio impatto, così come l’auto che possediamo. La Provincia ha messo in campo una serie di misure per portare il patrimonio esistente a miglioramenti significativi, è un settore in cui vogliamo investire proprio in un momento di crisi. Accettare la sfida significa fare del Trentino un territorio che punta sulla sostenibilità, non solo nell’edilizia – attraverso l’utilizzo del legno ad esempio – ma anche in altri settori. Altri Paesi lo stanno facendo, lo dobbiamo fare anche noi. I mutamenti del clima ai quali stiamo assistendo stanno portandoci ad una situazione di stress impegnativo per molte realtà, e dunque occorre che davvero ognuno faccia la propria parte, se tutti la fanno nella direzione giusta si può pensare di cambiare le cose”.

Aprendo la cerimonia di premiazione del concorso APE Roberto Bertoldi dell’Agenzia provinciale per l’energia ha spiegato che l’idea di istituire il premio risponde alla volontà di segnalare un modo di costruire che dovrà caratterizzare l’edilizia dei prossimi anni.

 

E proprio sul futuro, quello del settore edilizio in particolare, hanno ragionato – prendendo spunto dal concorso dell’APE – il presidente dell’Associazione artigiani, il presidente del Consorzio Abitech ed il presidente della sezione trentina dell’Associazione nazionale costruttori (ANCE).

 

Per Roberto Laurentis (Associazione artigiani) “un modo diverso di costruire è anche un modo molto importante per consentire alle imprese di cambiare radicalmente il modo di vedere le costruzioni e al tempo stesso per superare un momento difficile che coinvolge tutte le imprese. Il premio APE ragiona su un modo diverso di vedere le cose in un momento in cui, facendosi duro il gioco, i duri devono iniziare a giocare guardando al domani e al dopodomani”.

 

Sergio Bortolotti, presidente del consorzio Abitech, che raggruppa 180 imprese che si occupano di sostenibilità, ha affermato come il Distretto abbia fatto diventare la tecnologia applicata alla sostenibilità un’opportunità di mercato e di sviluppo per molte imprese. “Solo l’innovazione tecnologica può rilanciare il settore dell’edilizia. Abbiamo proposto la riqualificazione degli edifici pubblici con l’intento di trasformare il risparmio energetico in un progetto di moltiplicatore di finanziamenti, è una nuova sfida che dobbiamo impegnarci a vincere. Ora aspettiamo dalla Provincia l’emanazione dei bandi”.

 

Anche per Enrico Garbari, presidente dell’ANCE il nuovo modo di costruire sarà l’unico che garantirà lo sviluppo. “Oggi occorre avere il coraggio di parlare di patrimonio invendibile piuttosto che di patrimonio invenduto. Certo, le nostre imprese devono guardare lontano ma per farlo devono essere radicate sul territorio. Dove possibile, i lavori devono però rimanere sul territorio.” Garbari ha anche lanciato una proposta, direttamente rivolta al governo: “In un momento così difficile sarebbe importante che vi fosse una premialità, ai fini Imu, degli edifici virtuosi sul piano del risparmio energetico”.

 

Ulteriori informazioni sul premio APE sono disponibili sul sito: www.energia.provincia.tn.it.

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