Concerti di Musica Antica di Valvasone propone la 42° stagione concertistica. Appuntamento al Duomo del Ss. Corpo di Cristo

Concerti di Musica Antica di Valvasone propone la 42° stagione concertistica. Appuntamento al Duomo del Ss. Corpo di Cristo

Nel 2015 l’Associazione per i Concerti di Musica Antica di Valvasone propone la 42° stagione concertistica

La proposta per il 2015 è tutta un florilegio di concerti in cui l’organo sarà sì il protagonista dei concerti ma non ne sarà l’unico in nessuno dei cinque appuntamenti di quest’anno: sarà sempre accompagnato da altri strumenti (uno o più) o dalle voci e solo in poche occasioni sarà suonato da solo. Il titolo della stagione: Delle musiche che si fanno sopra gli organi con voci & stromenti dà già un quadro della stagione: nella vita musicale dell’inizio del XVI sec. l’organista assume un ruolo via via più importante: oltre a dare l’intonazione, a dialogare in alternatim con il coro o a sostituirlo nei canti del Proprium, diviene protagonista dei «concerti che si fanno negli organi con voci e stromenti».

La stagione di quest’anno offre un saggio sulle antiche prassi esecutive partendo dall’antico canto piano in alternatim con l’organo, alla pratica della diminuzione (tecnica di ornamentazione consistente nel variare semplici melodie con figurazioni più complesse) dei più popolari madrigali in auge a quel tempo affidata al cornetto. Verranno coinvolti alcuni tra i maggiori strumentisti a livello mondiale. In particolare il primo appuntamento per tromba naturale che propone le poche testimonianze scritte per tromba & organo insieme di Girolamo Fantini e Bonaventura Viviani è raro per le difficoltà tecniche; seguirà un saggio di squisite pagine barocche di Händel.

Non ci stanchiamo di ripetere che Valvasone custodisce l’unico organo cinquecentesco veneziano giunto sino a noi pressoché integro, vero gioiello musicale, tanto è vero, come verrà ricordato in occasione del concerto del 24 maggio, che è stato preso a base della costruzione del nuovo organo della chiesa di san Salvador a Venezia.

I concerti si svolgeranno nelle domeniche dal 3 al 31 maggio con inizio alle ore 17,00 e saranno tutti ad ingresso libero. Ci appelliamo comunque alla sensibilità degli ascoltatori a contribuire economicamente – in questo periodo ancora più difficile per chi organizza concerti di questo livello – alla buona riuscita dei concerti.

Inoltre, sempre nei giorni dei concerti sono programmate visite guidate ai beni artistici e culturali di Valvasone tra le ore 15 e le ore 16.40. Ritrovo dei partecipanti alle ore 15 in piazza Duomo.

Vediamo in dettaglio i singoli appuntamenti.

Il primo concerto, domenica 3 maggio 2015 è intitolato: Sonate con la tromba & organo insieme. Saranno protagonisti i musicisti Gabriele Cassone che suonerà la tromba naturale e l’organista Manuel Tomadin. Eseguiranno musiche di G. Fantini, G.B. Viviani, G. Frescobaldi, B. Storace, M. Rossi, G. F. Händel, quest’ultimo all’organo moderno di Francesco Zanin.

Alcune note sugli esecutori.

Gabriele Cassone, concertista riconosciuto in tutto il mondo, è apprezzato sia nell’interpretazione della musica su strumenti d’epoca (tromba naturale barocca, tromba classica a chiavi, tromba romantica a cilindri e cornet à pistons) sia nell’esecuzione del repertorio contemporaneo. Luciano Berio lo ha scelto per eseguire suoi brani con tromba solista: Sequenza X per tromba sola e, in prima assoluta, Kol-Od, sotto la direzione di Pierre Boulez con l’Ensemble Intercontemporain. Famosi direttori lo hanno chiamato per eseguire i brani più virtuosistici del repertorio solistico: con Sir John Eliot Gardiner è stato tromba principale degli English Baroque Soloists per l’esecuzione dell’integrale delle Cantate di J.S. Bach e per il Secondo Concerto Brandeburghese. Ton Koopman, direttore dell’Amsterdam Baroque Orchestra, lo ha voluto per registrare la Cantata BWV 51 di J.S. Bach. Si è esibito come solista nei maggiori teatri del mondo: Concertgebouw di Amsterdam, Cité de la Musique di Parigi, Scala di Milano, Mozarteum di Salisburgo, Carnegie Hall di New York, Queen Elizabeth Hall a Londra e Wiener Konzerthaus a Vienna. Ha pubblicato più di 20 Cd con brani dal repertorio barocco fino al contemporaneo. È sovente nominato membro di giurie nei più prestigiosi concorsi internazionali.

Manuel Tomadin, diplomato in pianoforte, organo e composizione organistica, clavicembalo, laureato in clavicembalo, ha vinto 4 concorsi organistici nazionali e 6 internazionali tra cui spiccano il primo premio a Füssen – Breitenwang – Mittenwald (Germania), il secondo premio con primo non assegnato al prestigiosissimo concorso “Paul Hofhaimer” di Innsbruck per ben due volte (2004 – 2010) e il Primo premio assoluto allo “Schnitger Organ competition” di Alkmaar – Holland 2011 con il titolo di Organista Europeo dell’ ECHO 2012. Insegna organo all’Istituto Pareggiato C. Monteverdi di Cremona. Oltre a svolgere intensissima attività concertistica, ha inciso vari dischi per le etichette Brilliant, Bongiovanni, Tactus, Fugatto, Bottega Discantica, Toondrama, Centaur Records, Stradivarius e Dynamic utilizzando soprattutto organi storici del Friuli Venezia Giulia.

Il secondo appuntamento è per il 10 maggio e vedrà protagonisti i componenti l’ensemble La Pifarescha.

Intitolato Nelle cantorie, in sfarzose cerimonie, il gruppo eseguirà musiche di G. Guami, P. Lappi, B. Marini, G. Frescobaldi, C. Monteverdi, H. Biber su strumenti a fiato (tromboni e cornetto), violino e organo. Senza nulla togliere agli altri membri (Anaïs Chen, Ermes Giussani, Mauro Morini, David Yacus, Guido Morini), desidero sottolineare la presenza di Doron Sherwin, cornettista di fama mondiale, già presente in altre stagioni dei concerti valvasonesi. É quindi con grande piacere che attendiamo il suo ritorno a Valvasone.

Doron David Sherwin cominciò lo studio del cornetto a 18 anni. La passione per questo straordinario strumento lo ha portato in Europa, dove ha conseguito il diploma di cornetto (il primo consegnato da almeno 350 anni) presso la Schola Cantorum Basiliensis sotto la guida di Bruce Dickey, assieme al quale si è prodotto in tutto il mondo come membro stabile del Concerto Palatino, largamente riconosciuto come uno dei complessi preminenti della musica antica. Elogiato dalla critica come “uno dei migliori strumentisti del mondo”, (emblematica la recente sentenza della rivista discografica francese Diapason, che lo citò come “Doron Sherwin, l’éxtraterrestre”), Sherwin è uno dei pochi virtuosi del cornetto, strumento principe del Rinascimento e del primo Barocco.

La Pifarescha nasce come formazione di Alta cappella, organico strumentale di fiati e percussioni diffuso con il nome di “Piffari” e ampiamente celebrato in tutta l’Europa del Medioevo e del Rinascimento. I Piffari erano attivi sia autonomamente che in appoggio ad altri organici strumentali, vocali, o gruppi di danza. La Pifarescha unisce ed alterna le ricche ed incisive sonorità dell’“alta” con quelle più morbide della “bassa cappella”, attraverso l’utilizzo di un ampio strumentario: tromboni, cornetti, trombe, bombarde, cornamuse, ghironda, dulciana, flauti, viella, viola da gamba, percussioni, salterio e molti altri. Inoltre segue la progressiva evoluzione che porterà il gruppo di alta cappella a trasformarsi nel consort nobile per eccellenza tra Rinascimento e Barocco: i “cornetti e tromboni”. Questa formazione, ormai profondamente mutata pur mantenendo spesso il vecchio nome di piffari, diventa un’altra caratteristica distintiva delle possibilità di organico de La Pifarescha, e viene ulteriormente ampliata con l’integrazione di strumenti a tastiera, archi e voci, in piena aderenza con i canoni estetico-stilistici del repertorio del XVI e XVII secolo. Attiva in vari settori dello spettacolo è presente in importanti Festival Internazionali.

            Il terzo concerto, domenica 17 maggio, vede invece l’organo, suonato da Luigi Panzeri, accompagnare le voci dei Soprani della Cappella Mauriziana diretta da Mario Valsecchi. Anche in questo casi si tratta di un più che gradito ritorno a Valvasone: ricordiamo in primo luogo l’esecuzione particolarmente bella e coinvolgente del Vespro della Beata Vergine di Alessandro Grandi di qualche anno fa. L’appuntamento intitolato Sacri concenti presenterà musiche di C. Milanuzzi, A. Grandi, G. Rovetta, G. Pietragrua, G.B. Ferrini. Il programma antologico proposto offre esempi significativi del nuovo linguaggio del primo Barocco con alcuni brani a voce sola, duetti e terzetti su testi sacri in cui si dischiude l’‘affettuoso’ mondo della melodia accompagnata. Va precisato che, all’epoca, tali composizioni erano eseguite sempre da voci bianche o maschili adulte, che cantavano utilizzando il registro naturale  (o artificiale) del falsetto. Le donne potevano essere esecutrici solo nell’ambito dei monasteri femminili, quasi sempre di clausura.

Il gruppo vocale polifonico Cappella Mauriziana di Milano, diretto fin dalla fondazione da Mario Valsecchi, si è costituito nel 1986 con la finalità di dedicarsi allo studio e all’interpretazione della letteratura corale di ogni tempo, con particolare attenzione al repertorio italiano e tedesco tardo-rinascimentale, barocco e classico. Molto intenso è il lavoro di ricerca, revisione, trascrizione e allestimento di composizioni ancora sconosciute o di rara frequentazione, tra cui la prima esecuzione moderna – appunto – del Vespro della Beata Vergine di Alessandro Grandi. Il coro si è accostato pure a capolavori della musica corale quali la Messa da Requiem di W. A. Mozart, la Nelson Messe, la Missa Sancti Nicolai e l’Oratorio La Creazione di F. J. Haydn. Ha partecipato con il gruppo inglese Hilliard Ensemble all’esecuzione della Passione secondo Giovanni di Arvo Pärt.

Luigi Panzeri, organista, ha completato la sua preparazione musicale con il M° Luigi Ferdinando Tagliavini ed il M° Harald Vogel. Accanto all’intensa attività concertistica in tutta Europa, ha effettuato diverse registrazioni per le case discografiche Concerto, Amadeus, Stradivarius e per la radio olandese KRO. É organista ad Almenno San Salvatore (Bergamo), titolare dell’organo Serassi (1790) della Parrocchiale, dell’organo Bossi (1760) del Santuario della Madonna del Castello e del preziosissimo organo Antegnati (1588)  della chiesa di Santa Maria della Consolazione (detta di San Nicola). Collabora abitualmente con la Cappella Mauriziana di Milano, con l’Orchestra da Camera “Nova et Vetera” di Lecco e con altri ensemble.

            Domenica 24 maggio ci sarà il quarto appuntamento che vedrà ancora protagoniste le voci, ma questa volta alternate a quella dell’organo, infatti il concerto è intitolato In alternatim. Le musiche di M.A. Cavazzoni, G. Cavazzoni, A. Gabrieli, C. Merulo saranno eseguite dall’organista Jean Jaquenod e dall’Officium Consort, coro della provincia di Pordenone costituito nel 2001. Nato da un progetto formativo all’interno dell’U.S.C.I. Pordenone, tenuto dal compianto maestro Piergiorgio Righele e diretto successivamente dai maestri Giorgio Mazzucato, Danilo Zeni, Davide De Lucia e attualmente da Alessandro Drigo e Patrizia Avon, ha volto la propria attenzione in particolare al repertorio gregoriano, alla prepolifonia ed ai mottetti rinascimentali. Ha conseguito premi in diversi importanti concorsi corali. Con l’etichetta milanese La Bottega Discantica ha pubblicato tre CD. Attualmente ha esteso il repertorio alla musica del ‘900 ed alle composizioni contemporanee.

Jean Jaquenod, organista francese della vecchia generazione, ha detto di lui La Tribune de Genève nel 1993 che «è nato in una canna d’organo». Gli organi di Souvigny, di San Petronio a Bologna e l’incontro nel 1967 con Jürgen Ahrend – grande organaro tedesco – hanno segnato il suo percorso di musicista. Dal 1965 al 1978 è stato organista della chiesa di Taizè, poi al Grand Temple di Lione. Attualmente è organista titolare della Chiesa abbaziale e della Chiesa parrocchiale di Payerne (Svizzera). Inoltre è organista titolare onorario dell’Organo del Transetto nord della Cattedrale di Lione.

Si diceva del nuovo organo della chiesa di san Salvador a Venezia. Ebbene, la sua costruzione si deve alla generosità di Jean Jaquenod. Le condizioni dell’organo esistente erano tali che non era più funzionante e che si trovava in precarie condizioni di stabilità strutturale; constatato che non ci sarebbero stati fondi sufficienti per un suo eventuale restauro, la parrocchia accettò l’offerta di ricostruzione a carico dell’organista. Il vecchio strumento venne smontato e rimosso a opera dell’organaro Francesco Zanin che ha restaurato, ricordiamo, l’organo di Valvasone riportandolo alla configurazione originaria nel 1999. La costruzione fu affidata al famoso organaro tedesco Jürgen Ahrend. Della vecchia cassa venne deciso di conservare solo la trabeazione superiore, originale e risalente al XVI secolo, mentre la parte inferiore venne ricostruita prendendo come modello le misure e le proporzioni della cassa dell’organo del duomo di Valvasone. I lavori terminarono all’inizio del 2009 e l’organo venne inaugurato con un concerto di Lorenzo Ghielmi – ospite anch’esso delle stagioni valvasonesi – il 18 aprile dello stesso anno.

L’ultimo appuntamento intitolato Per cantar e sonar è fissato per domenica 31 maggio e vedrà protagonisti Arvid Gast all’organo e Arno Paduch con il cornetto. Eseguiranno musiche di G. Guami, G. Bassano, G. Frescobaldi, J.P. Sweelinck, J.J. Froberger, D. Buxtehude.

Arno Paduch, cornettista, ha studiato musicologia a Francoforte sul Meno, cornetto e antica prassi esecutiva alla Schola Cantorum di Basilea. Si esibisce regolarmente con i più importanti ensemble di musica antica della Germania. Oltre a suonare in tutta Europa, ha collaborato in numerose produzioni radiofoniche e televisive europee e ha realizzato oltre 80 incisioni discografiche. Dal 1992 ha insegnato cornetto e musica da camera nel dipartimento di musica antica del Conservatorio di Lipsia Nel 1995 ha fondato il Johann Rosenmüller Ensemble, in onore del compositore tedesco Johann Rosenmüller che ha lavorato a Venezia dal 1658 fino al 1682 come “maestro di coro” presso l’Ospedale della Pietà.

Arvid Gast, organista, dal 1990 al 1993 ha ricoperto la carica di organista e maestro del coro presso la chiesa di S. Nicola a Flensburg (Germania settentrionale: Schleswig-Holstein). Professore d’Organo a Lipsia fino al 2004, ha quindi accettato l’incarico di Direttore dell’Istituto di musica sacra presso la Musikhochschule di Lubecca. Titolare come organista degli organi storici di St. Jakobi di Lubecca e della Sala dei concerti del “Kloster Unser Lieben Frauen” di Magdeburgo. Gast ha vinto numerosi concorsi internazionali, è membro di giuria nei più prestigiosi concorsi internazionali (Lipsia, Graz, Alkmaar, Tokyo) e ha effettuato numerose registrazioni e concerti in Germania e all’estero. Attualmente è ritenuto il più importante interprete di musica romantica tedesca.

Anche quest’anno seguirà una appendice didattica dal 21 al 28 giugno 2015: il XVI corso internazionale d’interpretazione di musica antica per organo incentrata sulla Musica italiana, spagnola e inglese: 1520-1650. Docente sarà ancora l’organista inglese Christopher Stembridge. Il tradizionale concerto finale dei partecipanti al corso si terrà domenica 28 giugno 2015 sempre alle ore 17.

 

Per informazioni e iscrizioni al corso d’interpretazione organistica rivolgersi agli indirizzi seguenti:

www.christopherstembridge.org; himself@christopherstembridge.org .

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