Cielitudine, al Marte la microretrospettiva sull’ideologia celeste di Pietro Lista

Cielitudine, al Marte la microretrospettiva sull’ideologia celeste di Pietro Lista

Fino al 29 febbraio al MARTE di Cava de’ Tirreni la personale “Cielitutidine” di Pietro Lista (Sala Contemporanea, III piano). La Mostra, che gode del patrocinio di MMMAC Museo Materiali Minimi d’Arte Contemporanea e Fondazione Pietro Lista, si svolge sotto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee ed è realizzata in collaborazione con COBBLER spazio per l’arte contemporanea. Una retrospettiva decennale, a cura di Antonello Tolve, che restituisce l’ideologia celeste di Lista attraverso 24 opere su carta, cartone, tela e legno.

LA MOSTRA “Alle nuvole – annota Tolve nel testo critico inserito nel catalogo a cura di Rosa Cuccurullo (Areablu edizioni Collana di perle 2016)  – Pietro Lista ha dedicato, negli anni, una serie di riflessioni accattivanti e disarmanti per accorciare le distanze con la propria infanzia e con l’infanzia dell’uomo, per disegnare unità minime di senso, per fermare in un riquadro critico passionale e sperimentale il proprio silenzio del cielo”. Nell’arco di un decennio, a partire dal 1972, il Maestro costruisce un “progetto nuagista sul cosmo e sul tema iconografico della nuvola” che rappresenta, scrive ancora Tolve, “il luogo topologico dal quale partire per familiarizzare con il pensiero magico, formulando, dunque, una propria storia del cielo dove ogni materiale utilizzato propone la corrispondenza con una particolarità relativa e specifica che si adatta all’immagine della nuvola per esasperarla e darne una esperienza percettiva diversa. Un invito Nel cielo fatto di progetti + rumori elettronici (1972), l’omaggio al capo indiano Nuvola rossa (1974), una piccola Eclissi di nuvola (1974), 3 nuvole per una pioggia colorata (1974), una Possibile tempesta e il Progetto n. III6 per un cielo che racconta i sogni senza data, accanto a due teloni del 1974, al manifesto della Cielitudine e a una splendida Nuvola lignea del 1970 rappresentano, oggi, in questa microretrospettiva decennale che restituisce l’ideologia celeste di Lista, l’orizzonte minimo di un’atmosfera dove i fulmini hanno il colore dell’arcobaleno, dove l’aeiuo del cielo pensa ad una nuvola lasciata distrattamente sul comodino, e dove gli elementi dello spazio celeste diventano i segni di un codice cifrato attraverso il quale si può parlare dell’uomo e della sua storia”.

L’ARTISTA Pietro Lista nasce a Castiglione del Lago nel 1941. Si trasferisce con la famiglia a Salerno nel 1954 dove vive l’esperienza dell’alluvione che segnerà, come una ferita, la sua vicenda umana, con permanenti riflessi su quella artistica.

Dopo aver frequentato il Liceo Artistico a Napoli, nei primi anni Sessanta inizia la sua attività espositiva. La sua matura sensibilità, intersecandosi con la tecnica del dripping, conosciuta grazie al suo maestro Mario Colucci, e con la sperimentazione dell’informale, lo porterà alla deformazione della figura umana e al suo successivo smembramento. Sul piano della relazioni, consolida il sodalizio con Marcello Rumma, collezionista e figura d’intellettuale, suo fervido sostenitore. Collabora alle tre rassegne di Amalfi sulla ‘Arte povera’ e, nel 1968, realizza, nell’ambito della rassegna ‘Arte Povera + Azioni Povere’, curata da Germano Celant, un’azione notturna di scavo della “Luce nella sabbia”. A questo stesso periodo, essendosi ancor più affinata la conoscenza dei materiali e della loro qualità linguistica, appartengono i motivi delle Reti, delle Cielitudini, delle Gabbie e dei Contenitori di luce. Nei primi anni Settanta lavora in Germania con Mary Bauermeister, dove lo raggiunge la notizia della prematura scomparsa di Marcello Rumma. Al rientro in Italia, organizza la galleriaTaide’ deciso a continuare l’opera di promozione culturale iniziata dal suo amico Marcello. Sono anni d’intensa attività e la galleria – alla quale è affiancata una casa editrice, con la pubblicazione della rivista ‘Taide, materiali minimi ‘e del giornale mensile ‘Fuorisacco’ – diventa un punto focale d’incontro tra artisti e intellettuali, come Achille Bonito Oliva, Filiberto Menna, Edoardo Sanguineti, Angelo Trimarco e tanti altri ancora. Contestualmente all’attività di promozione culturale, Lista sviluppa una ricerca incentrata sul tema delle ‘Nuvole’ e su quello delle ‘Morandiane’: inteso quale omaggio alla pittura di Giorgio Morandi, queste ultime segneranno una delle costanti della sua pittura, in parallelo con le ‘Figure acefale’ e monche. Nel 1993, fonda a Paestum il Museo Materiali Minimi d’Arte Contemporanea (MMMAC), di cui Gillo Dorfles è padre putativo.

Tra le esposizioni in Italia e all’estero la mostra personale “Interni”, fotogrammi dell’atelier dell’artista, presentata da Gillo Dorfles alla Galeria 33 di Barcellona, l’esposizione personale alla galleria Trans-Forum a Parigi e la mostra collettiva “Pole Position” alla Galerie K di Tokyo, entrambe del 1983,  la mostra di dipinti Homage by Pietro Lista’ presso The University Museum and Art Gallery di Hong Kong (2010).

INFO UTILI Dopo il vernissage (ore 18.30), la mostra sarà visitabile presso la Sala Contemporanea (III Piano) fino al 29 febbraio tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20, ingresso libero.

Il MARTE è in corso Umberto I, 137 – Cava de’ Tirreni (SA).

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