A Castel Beseno la musica e i suoni di Portobeseno

A Castel Beseno la musica e i suoni di Portobeseno

 

Da venerdì 22 maggio a domenica 24 maggio Castel Beseno diventerà una grande cassa armonica dalla quale si diffonderanno i suoni provenienti da tutto il mondo. La fortezza, la più vasta delle Alpi orientali, ospiterà infatti l’undicesima edizione di Portobeseno, con ricercatori e artisti il cui lavoro indaga il rapporto fra i paesaggi sonori che ci circondano e il concetto di identità.

 

Saranno discusse 29 relazioni scientifiche, proposte 24 performance sonore dal vivo, e gli spazi del maniero che domina la Vallagarina si animeranno con 14 video installazioni e 10 audio installazioni. L’occasione è data dall’undicesima edizione del festival Portobeseno: da venerdì 22 a domenica 24 maggio l’evento curato da Portobeseno (Davide Ondertoller e Sara Maino) in collaborazione con FKL a Besenello ospita “Soundscapes & Sound Identities”. Si tratta del settimo Simposio internazionale sul paesaggio sonoro del Forum Klanglandschaft (FKL), Forum per il paesaggio sonoro, organizzazione internazionale con base fra la Svizzera, la Germania, l’Italia e l’Austria. Il Forum rappresenta una piattaforma di scambio fra chi si occupa del suono nelle più diverse discipline: etnomusicologia, antropologia, composizione musicale, arte contemporanea, architettura, ingegneria elettroacustica. Tutto questo si traduce in una tre giorni densa di conferenze, concerti dal vivo e installazioni sonore e visuali. Ad aprire l’evento sarà un concerto di Pierre Mariétan, compositore svizzero classe 1935 che combina composizioni musicali con suoni d’ambiente presi dalla vita quotidiana.
Mariétan eseguirà dal vivo il concerto d’apertura di “Soundscapes & Sound Identities”, venerdì 22 maggio alle 10, nella chiesa di Sant’Agata a Besenello. Il brano che sarà eseguito, “Chants”, sfrutterà le risonanze proprie della chiesa, mettendo in evidenza la sua identità sonora. C’è attesa anche per Richard Lerman, pioniere statunitense dell’esplorazione di spazi e forme desuete nella composizione musicale: l’artista proporrà negli spazi del castello un’installazione video e sonora, “The Danube, Vineyards and Carbon Fiber Rods”, frutto di registrazioni ambientali effettuate nel 2014 a Krems, in Austia, fra le rive del Danubio e i vigneti circostanti. Domenica mattina alle 9 una passeggiata sonora accompagnerà i visitatori ad esplorare i suoni del castello e dei suoi dintorni, tenendo le “orecchie aperte” agli stimoli auditivi che abitano l’ambiente. Il programma comprende 77 eventi con uno spiccato carattere internazionale: 47 gli artisti stranieri, 30 gli italiani. Gli artisti arriveranno da Usa, Messico, Argentina, Perù, Giappone, Corea del Sud, Australia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Irlanda, Finlandia, Svezia, Turchia, Olanda, Belgio, Svizzera e Austria.

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