Bullismo, denunciata una giovane romena

Bullismo, denunciata una giovane romena

Bullismo, denunciata una giovane romena – Ostia – Giovane romena denunciata per bullismo

 

 

Roma – un caso di bullismo si è consumato questa mattina davanti l’istituto professionale “Pierpaolo Pasolini” a Ostia. Un banale litigio avvenuto in classe una decina di giorni fa tra R.C. 16enne di origini romene ma residente a Roma e S.I. romana di 17 anni, entrambe iscritte presso il citato istituto scolastico, è sfociato questa mattina in un’ aggressione in strada dinanzi gli occhi sbigottiti di altri ragazzi che si accingevano ad entrare in classe. Nel corso della violenta lite, R.C. ha estratto dalla borsa un coltello a serramanico che ha puntato poi alla sua “rivale”. Qualcuno ha chiamato il 112 informando i carabinieri di ciò che stava accadendo. In pochi attimi è intervenuta una pattuglia della locale Stazione, i carabinieri hanno ascoltato i testimoni e cercato di far luce sulla vicenda. La giovane è stata perquisita e trovata in possesso del coltello che è stato sottoposto a sequestro, successivamente è stata denunciata alla Procura Minorile, con l’accusa di porto di oggetti atti ad offendere. Dinanzi ai militari, la ragazza è  scoppiata in lacrime riferendo che il gesto è scaturito dai continui soprusi che è costretta a subire dall’altra ragazza. I carabinieri stanno ora indagando per verificare si tratta di un caso isolato oppure esteso ad altri minori.

 

 

Litiga con la compagna e per ripicca le incendia casa. Arrestati dai carabinieri due fratelli

 

 

Ponte Galeria (Rm) – I Carabinieri della Stazione di Ponte Galeria, con la collaborazione dei Carabinieri della Compagnia di Ostia, hanno arrestato  due fratelli, O.I. 19enne e O.E. di 18 anni, entrambi romani ma figli di cittadini montenegrini e residenti in un residence comunale di Vicolo Casal Lumbroso, con l’accusa di incendio doloso e danneggiamento aggravato. Tutto ha avuto inizio ieri pomeriggio quando O.I., per motivi non ancora chiari, a seguito di un acceso diverbio avuto con la compagna, G.V. 31enne romana, è scappato via minacciando che avrebbe incendiato l’intero palazzo. La donna, conoscendo il carattere violento del giovane ha avuto paura e, per timore che potesse concretizzare la sua minaccia,  ha deciso di passare la notte fuori presso l’abitazione di alcuni parenti. Questa mattina verso le 4,00 circa, una segnalazione al 112 ha informato i Carabinieri di un incendio di vaste dimensioni, divampato nel residence di Vicolo Casal Lumbroso. Subito è scattato il piano d’intervento e, nel giro di pochi minuti, sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e ambulanze accertando, che l’incendio era stato appiccato nella casa della donna. Grazie alla collaborazione di alcuni testimoni, i carabinieri non hanno avuta difficoltà a ricostruire la vicenda e a individuare i responsabili. Quando si sono visti scoperti, i due fratelli hanno ammesso le loro colpe e, per questo, sono stati arrestati e condotti nel carcere di “Regina Coeli” dove saranno interrogati dal Giudice nelle prossime ore. Verso le 9,00 quando ormai la situazione stava ritornando alla normalità, un altro ospite del complesso, un marocchino H.M. 36enne, anch’egli noto alle forze dell’ordine, in completo stato di ubriachezza è uscito dal suo appartamento e, con una mannaia ha inveito nei confronti dei coinquilini, che nel frattempo erano scesi in strada, minacciandoli di morte. Una guardia giurata appartenente ad un Istituto di Vigilanza romano, di turno nel complesso, è riuscita a disarmare l’uomo e a condurlo nel suo appartamento ma, poco dopo, è ritornato in strada, questa volta armato di due coltelli di grosse dimensioni e dopo aver minacciato la guardia giurata che lo aveva poco prima disarmato, l’ha colpita con un fendente alla mano procurandole una lieve lesione. I carabinieri, poco distanti, ancora impegnati per l’arresto dei due fratelli, sono intervenuti ed hanno arrestato anche il marocchino con l’accusa di lesioni personali volontarie aggravate, reato del quale risponderà domani mattina nelle aule del Tribunale di Roma.

 

 

Sicurezza ambientale: scoperta discarica abusiva dai carabinieri.

 

 

Marino (Roma) – Un’area agricola di circa 300mq in via Nettunense adibita a discarica di rifiuti pericolosi di natura chimica (solventi, scarti di lavorazioni industriali…) sequestrata con la denuncia dell’imprenditore agricolo, un 50enne di Albano Laziale, proprietario del fondo. Questo il concreto risultato conseguito dal gruppo di lavoro “ambiente” costituito nell’ambito  della Compagnia Carabinieri di Castel Gandolfo. Si tratta di una snella task-force a composizione mista, operante su tutto il territorio della giurisdizione della Compagnia con lo scopo di verificare il rispetto del D.lgs, 152/2006 recante norme per la tutela ambientale. A far parte dell’unità sono militari della territoriale scelti dalle Stazioni  per le loro capacità e conoscenza del territorio e gli ispettori del servizio igiene e sanità pubblica dell’Asl RM/H di Ciampino a cui sono devolute competenze ispettive. In questa tornata di controlli l’attenzione del gruppo di lavoro si è riversata sulle aree agricole del comune di Marino e della frazione di Santa Maria delle Mole.

 

 

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Ricatta la ex e tenta di estorcerle una prestazione sessuale. Lei lo denuncia e lo fa arrestare dai carabinieri.

 

 

Roma – I Carabinieri della Stazione Roma Eur hanno arrestato un 31enne, già conosciuto alle Forze dell’Ordine, che non rassegnato alla fine della relazione con la sua ex fidanzata ha tentato di estorcerle un rapporto sessuale con il ricatto. L’uomo, che da qualche tempo aveva ripreso ad avere contatti con l’ex ragazza, una 27enne originaria della provincia di Caserta,  ha iniziato a ricattarla minacciandola di divulgare alcuni scatti, in cui era ritratta in atteggiamenti intimi, se non si fosse concessa sessualmente a lui. La vittima stanca delle continue vessazioni ha trovato il coraggio di denunciare tutto ai Carabinieri che, dopo aver predisposto un servizio, hanno sorpreso il 31enne mentre tentava di abusare della ragazza. Arrestato, a seguito della perquisizione i militari, oltre ad aver rinvenuto il materiale del ricatto, gli hanno trovato addosso anche una dose di hashish. L’uomo si trova ora nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Oltre a dover rispondere di estorsione e del tentativo di violenza sessuale, il 31enne è stato segnalato alla Prefettura di Roma quale assuntore di sostanze stupefacenti.

 

 

Controlli dei carabinieri nei quartieri Salario, Africano e Nomentano. Tre persone arrestate e altre sei denunciate.

 

 

Roma – I Carabinieri della Compagnia Roma Parioli e della Compagnia di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, per tutta la giornata di ieri hanno passato al setaccio i quartieri Salario, Africano, Nomentano e le zone limitrofe, con posti di blocco, verifiche in strada e perquisizioni. Il bilancio dell’operazione è di 3 persone arrestate e di altre 6 denunciate a piede libero. A finire in manette sono stati un cittadino del Gambia di 30 anni, sorpreso a spacciare dosi di eroina; un cittadino belga di 17 anni arrestato mentre vendeva dosi di marijuana ed infine un cittadino peruviano, già noto alle forze dell’ordine, arrestato dopo aver sfilato il portafogli ad un turista che si trovava a bordo di un autobus.  Tutti gli arrestati sono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo. Sono stati 98 i veicoli e 130 le persone controllate durante l’operazione: particolare attenzione è stata posta alle persone costrette a misure restrittive della libertà personale (35 le verifiche effettuate). Le denunce, in ordine di tempo, sono scattate nei confronti di  due cittadini tunisini, un 32enne ed un 45enne, trovati alla guida di un furgone dove all’interno trasportavano un motociclo denunciato rubato; tre cittadine romene di 15, 19 e 24 anni sorprese dopo aver rubato 100 euro di prodotti all’interno di un supermercato; infine una cittadina romena di 21 anni per aver rubato bottiglie di liquore all’interno di un supermarket. Nel corso di controlli numerose le contravvenzioni al codice della strada elevate. Sei le persone segnalate alla Prefettura in qualità di assuntori abituali di sostanze stupefacenti.

 

 

Roma – Latitante romeno, con falsa identità, non sfugge al carabiniere che lo riconosce per averlo arrestato anni prima.

 

 

I Carabinieri della Stazione di Anguillara Sabazia (RM), nel corso di un mirato servizio di repressione dei reati contro il patrimonio, hanno effettuato un serrato controllo presso le abitazioni di alcuni pregiudicati, rinvenendo all’interno di una di queste, sita in Roma, zona Cassia, occupata da un 32enne romeno, la presenza del connazionale C.N., di anni 42, latitante dal 2007, ricercato per violenza sessuale, perpetrata a Roma nel 2000 in danno dell’ex compagna, nonché per furto aggravato, commesso nel 2003 presso l’ipermercato “PAM” di Formello. Il latitante, sfuggito nel tempo ai controlli, avvalendosi delle false generalità riportate sui documenti di riconoscimento, questa volta non è riuscito a trarre in inganno i Carabinieri. Proprio uno dei militari intervenuti, infatti, lo aveva arrestato per evasione dai domiciliari nel comune di Campagnano di Roma, nel 2005, quando prestava servizio presso la locale Stazione dei Carabinieri. L’arrestato, che dovrà scontare un periodo di reclusione, per pene concorrenti, complessivo di anni 9, mesi 2 e giorni 27, è stato associato al carcere di Rebibbia.

 

 

 

Non si fermano all’alt dei carabinieri. Inseguiti e bloccati sono stati trovati in possesso di 100 kg di “oro rosso”. Arrestati tre cittadini romeni.

 

 

Roma – Tre cittadini romeni, rispettivamente di 23, 25 e 31 anni sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con l’accusa di ricettazione in concorso. I fatti si sono verificati nella serata di ieri, quando in via della Magliana,  una vettura con a bordo i tre stranieri, tutti già noti alle forze dell’ordine, non si è fermata all’alt dei Carabinieri, impegnati in un posto di controllo. Immediatamente è scattato l’inseguimento, i tre, nel tentativo di sfuggire alla cattura, hanno anche tentato di speronare la gazzella dei Carabinieri ma sono stati comunque bloccati ed arrestati. A seguito della perquisizione, a bordo della vettura, i militari hanno trovato 100 kg di rame probabilmente appena rubati. Gli arrestati sono  stati condotti a Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso gli accertamenti volti a verificare da dove sia stato portato via il rame.

 

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