Bilancio della  stagione dei Teatri Riuniti del Golfo e del Teatro Partecipato. Il successo della cultura condivisa.

Bilancio della stagione dei Teatri Riuniti del Golfo e del Teatro Partecipato. Il successo della cultura condivisa.

Si è tenuta presso il Teatro Remigio Paone la conferenza di chiusura della stagione 2013-2014 dei Teatri Riuniti del golfo (Remigio Paone, Bertolt Brecht di Formia e Ariston di Gaeta) e del Teatro Partecipato.

 

Numeri eccezionali che vedono trionfare la cultura condivisa: le diverse rassegne dei Teatri Riuniti del Golfo hanno registrato 23044 spettatori (15260 Teatro Remigio Paone – 6344 Ariston – 1440 Brecht), 69 eventi per  106 giornate. 

 

Sono stati illustrati da Simona Gionta, responsabile della comunicazione, anche i costi e gli incassi delle stagioni: Senza Sipario (rassegna ad abbonamento del teatro d’attore e d’autore) 30000 euro, Famiglie a Teatro (rassegna del teatro per ragazzi) 11.000 euro, la stagione teatrale e del teatro per le scuole 10 e lode a Gaeta 43700 euro con un introito di 15000 euro per la prima, 8000 per la seconda e 60000 per le terze. Le prime due rassegne si sono tenute presso il Remigio Paone e le altre presso l’Ariston di Gaeta promosse ed organizzate dal Teatro Berolt Brecht. Un vero e proprio investimento per la crescita culturale del territorio e per soddisfare la richiesta dei diversi pubblici presenti.

 

Oltre alle stagioni dei Teatri Riuniti, presso il Remigio Paone ottimi risultati anche per il Teatro Partecipato, la stagione che apre le porte della struttura a tutti i soggetti del territorio e non solo (56 associazioni, fondazioni, cooperative, compagnie, scuole coinvolte quest’anno) registrando un numero di presenze di 15240 spettatori con 55 eventi e  80 giornate. Sommando questi numeri agli spettatori delle rassegne dei Teatri Riuniti quest’anno al Teatro Remigio Paone sono passate 30500 persone con un totale di 150 giornate, quasi un evento al giorno.

 

La cultura condivisa è riuscita anche ad ammortizzare le spese comunque difficili da sostenere per un totale di 182.000 euro di cui 65.000 euro risolte grazie alla collaborazione del circuito dei tre teatri, 8150 euro grazie al contributo del teatro partecipato e 108.850 euro a carico dell’Ipab SS. Annunziata di cui 55.000 euro soltanto di mutuo: “c’è un accordo non ancora formalizzato con il comune che lo impegna a dare un contributo in cambio di un notevole numero di giornate da destinare ai soggetti del teatro partecipato che potrebbero usufruire del teatro gratuitamente, si è ragionato anche alla gestione condivisa dell’auditorio Foa insieme all’organizzazione del Formia Festival #900, del Premio Internazionale Vittorio Foa e del Premio Remigio Paone. Aspettiamo l’approvazione del bilancio”, afferma il direttore dell’Ipab Giovanni Caprio.

 

Un’occasione anche per presentare le attività estive con il cartellone “Il viaggio finisce laddove si incontrano gli amanti” promosso a luglio ed agosto sulla terrazza panoramica del Remigio Paone in collaborazione con la Libreria di Margherita rappresentata da Gennaro Agresti e l’associazione Fuori Quadro con il critico cinematografico Alessandro Izzi.

 

Inoltre, la consigliera della Fondazione Alzaia Giulia Velotti ha illustrato gli obiettivi del festival sul 900 e del Premio Foa che vedranno il Comune, la fondazione, l’Ipab, i Teatri Riuniti, le scuole e diversi soggetti del territorio impegnati nella prima metà di ottobre fino alla serata finale di premiazione di sabato 18.

 

 

Presente il direttore artistico del Teatro Berolt Brecht Maurizio Stammati: “I teatri riuniti sono una forma di vasi comunicanti che ha dato benefici a tutto il territorio, ha reso visibile e possibile la concretizzazione di una grande vivacità, ha moltiplicato e reso esponenziale le diverse iniziative e i diversi soggetti dandogli una casa. C’è stata una grande lungimiranza in chi ha voluto questa modalità di coniugare tre sale con esperienze completamente diverse dando la possibilità a tutti di raccontarsi e di raccontare la città e il territorio, il teatro non è di nessuno ma della comunità. Annunciamo la nostra soddisfazione nel riconoscimento che abbiamo ricevuto qualche giorno fa dalla Regione Lazio di officina culturale”.

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