Anima scalza, il libro di Giovanni Nuti

Anima scalza, il libro di Giovanni Nuti

“Magari oltre la soglia non c’è un dentro, ma un fuori, una selva, fitta di

alberi, sterpacci, ombre e spiragli di luce, rari e intensi, che invitano a un

viaggio senza meta…”

 

Il libro

È il romanzo di un autore che non sa che storia racconta, ma la scopre scrivendo: la storia di una gioventù violata e, nonostante tutto, della bellezza e dell’amore che attraversano la nostra vita. È la storia di un labirinto narrativo creato da Michele e Lucio, amici e duellanti che si fronteggiano raccontando i destini della propria città. Per l’uno il mondo vero è svelato dalla poesia, per l’altro quel mondo lo crea la narrazione, ciò che sappiamo inventare. I due si sfidano a più riprese e si confidano tre segreti: la vicenda di due amanti sciagurati; il mistero del quaderno di un ignoto autore, dove si nasconde una profezia incomprensibile; la storia

di un padre sopravvissuto a un campo di concentramento tedesco. Queste tre vicende, apparentemente eterogenee e lontane, hanno in realtà una radice comune: un danno che segna narratore e narrazione, e che rende ogni personaggio un’anima scalza.

 

L’autore

Giovanni Nuti nasce a Firenze nel 1952. Vive e lavora a Prato. Nel 1979 si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Firenze. La sua attività scientifica si svolge nel campo delle medicine non convenzionali, con numerosi articoli sulle riviste di settore. La ricerca artistica si articola tra arti figurative, musica e poesia. Nel 2007 pubblica la sua prima silloge dal titolo Calipso che vince il premio speciale della critica al Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa “Città di Salò” e il primo premio al Concorso di Arti Letterarie “Via Francigena”. Nel 2008 esce una seconda silloge, Lumen che si aggiudica diversi premi. Nel

2010 appare la riedizione di appunti di viaggio, con Cartoline da un mondo, testo critico di Sandro Veronesi. Nel 2011 Citèra, la sua silloge più recente, con prefazione di Sandro Veronesi, vince il primo premio Ibiskos per la poesia e la medaglia di bronzo al XXX Premio Firenze 2012. Nel 2015 pubblica La dea dei serpenti, poema sulle origini minoiche della cultura europea.

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