Al via, alla Casa del Jazz, il festival Progressivamente

casa del jazz

 

Ad aprire il Festival, martedi 6 settembre, Rita Marcotulli con un’omaggio ai Pink Floyd. Mercoledi 7 settembre, doppio concerto con Il Tempio Delle Clessidre e Locanda Delle Fate.Ancora un dopiio concerto, giovedi 8 settembre con i Goblin e i Murple. Venerdi 9 settembre Young Lust:Pink Floyd Laser Show, mentre sabato 10 settembre saranno sul palco la Fonderia e Nico De Palo e Vittorio De Scalsi “New Trolls”. Infine, domenica 11 settembre, chiusura di “Progressivamente, per la prima volta insieme sullo stesso palco, due dei gruppi simbolo del rock progressivo italiano, Le Orme e Il Banco Del Mutuo Soccorso, in un concerto inedito che vedrà prima le due formazioni impegnate in due differenti performance, per poi scambiarsi brani e suggestioni musicali in una miscela di suoni e strumenti dal sapore quanto mai sinfonico. Il programma di “Progressivamente”, presenta anche seminari, la presentazione dell’album live di Metamorfosi, le prove d’ascolto “Vinile contro CD” e il concerto dei PROGTOP si terranno nella Sala Concerti interna della Casa del Jazz in orari, ovviamente, diversi  dai concerti di Progressivamente nel Parco della Casa del Jazz, i primi di pomeriggio, i secondi di sera.

 

“19 anni fa nasceva Progressivamente al Cinema Castello nel cuore di Roma, due serate con molti gruppi a rappresentare i suoni progressivi metropolitani, non solo legati agli anni 70 ma decisi ad entrare di pieno diritto negli anni 90. Da allora con la sigla Progressivamente hanno suonato una marea di gruppi e singoli artisti, più o meno conosciuti, italiani e stranieri, sicuramente artefici di suoni che col rock progressivo si contaminavano pienamente. Qualche nome? Giusto i primi che ci vengono in mente: Anekdoten, Arena, Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme, Balletto di Bronzo, Metamorfosi, Divae, DFA, Finisterre, Osanna, Yes, Emerson Lake & Palmer, King Crimson, Van Der Graaf Generator, Jethro Tull, Carl Palmer Band, Echolyn, Marillion, Procol Harum, Hawkwind, Porcupine Tree, Steve Hackett, Ozric Tentacles, Nodo Gordiano con John Wetton, Indaco, Asia, Tony Levin Band, Colosseum, Napoli Centrale, Adrian Belew, Pendragon, David Cross, Virtual Dream, Allan Holdsworth, Fonderia, Flower Kings, I.Q, Fish, The Watch, Gong, Area II, Riverside…

 

L’edizione 2011 di Progressivamente rappresenta la voglia di tornare a fare musica progressiva in un luogo degno, bello e adatto nello spirito. D’altronde la sede del “fu” festival Pop di Caracalla, 1970 e 1971, dista solo 1km, dal parco della Casa del Jazz e, nonostante siano trascorsi 40 anni, qualcosa è rimasto nell’aria… basta gonfiare i polmoni e inalare quel profumo di Festival Pop fatto dalla gente che incontra la gente attraverso la musica, incontri veri e non virtuali, anche se io credo che i social network, per l’Italia Facebook su tutti, usati bene, siano una grande possibilità.

 

Riscoprire il gusto di ascoltare musica socializzando, scambiando opinioni, mangiando insieme… vivendo sei giorni collettivamente. Oltre al palco, dal pomeriggio sarà infatti attiva anche la sala concerti interna per fare prove di ascolto (due giorni di analogico contro digitale, vinile contro CD in pratica, con 20 classici, italiani ed inglesi, del rock progressivo anni 70… ovviamente montando l’impianto dei sogni, non quello che chiunque può avere… vi basta un impiantino Hi Fi da 100.000€?)… seminari (quello sui concerti romani dei VDGG promosso dal gruppo di studio Peter Hammill e Van Der Graaf Generator)… concerti a tema (Progtop, sorta di supergruppo progressivo romano eseguirà 10 classici anni 70, 5 inglesi e 5 italiani)… presentazioni di dischi (“La chiesa delle stelle” di Metamorfosi con la partecipazione di Enrico Olivieri e Jimmy Spitaleri). Sei giorni zeppi di musica e altre storie. Lo spirito è lo stesso di sempre. Un festival d’altri tempi, in cui abbandoniamo le cose non belle degli anni 70 (i bagni che non funzionavano, la qualità scadente dell’amplificazione) e sposiamo quelle positive (un posto splendido al centro di Roma; amplificazione e tecnici di prima scelta; nessuno effetto spezzatino nei concerti, quando i festival concentrano troppi gruppi in poco tempo).

 

Questa edizione è dedicata a VIRGINIA SPLENDORE (Virna la stickista – 1965/2011) e ALBERTO BONOMI dei DFA (1963/2011), musicisti e persone troppo sensibili, a cui mando un abbraccio in qualsiasi posto oggi siano.”(Guido Bellachioma)

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